La scoliosi: problema scheletrico tipico dell'adolescenza

Roberto Minelli
di Roberto Minelli  - Pediatra

La scoliosi è un'asimmetria della colonna vertebrale con deviazione laterale a carattere permanente. Spesso si associa ad altre deviazioni della colonna (lordosi ma, soprattutto, cifosi) ed è accompagnata da rotazione delle vertebre. Ci sono forme congenite che derivano dall'assenza di una parte del corpo vertebrale,forme secondarie a malattie dell'osso o delle articolazioni tra le vertebre e forme idiopatiche (che in medicina significa senza una causa evidente).
Le scoliosi congenite sono facilmente individuabili mentre le secondarie rappresentano una complicanza nota di alcune malattie da ricercare durante le visite di controllo.
La scoliosi idiopatica può, invece, essere più subdola perché si rende evidente ad età in cui le visite del pediatra non sono frequenti e vengono effettuate, spesso, solo a causa di una malattia acuta.
La scoliosi idiopatica è detta anche dell'adolescente perché si rende evidente proprio nel periodo della pubertà-adolescenza, anni in cui la crescita in statura è elevata e rapida. La sua frequenza è di 1-3% e colpisce maggiormente le femmine.
Come già accennato la scoliosi è una deviazione laterale della colonna vertebrale.
Il segmento interessato con maggiore frequenza è quello toracico con una curvatura convessa verso destra (come una parentesi chiusa). A questa curvatura principale conseguono, spesso, curvature di compenso degli altri tratti della colonna legate al fatto che il bacino è orizzontale e la testa (il piano tra i due occhi) tende a mantenersi orizzontale. Sintomi associati sono rappresentati da diversa altezza delle spalle con prominenza di una scapola, testa non in asse con il bacino, fianchi asimmetrici.
L'età maggiormente interessata è compresa tra i 10 e 16 anni ma si possono osservare forme più precoci che danno segno di se a 7-8 anni.
La visita pediatrica di controllo si compie sempre con il bambino spogliato ed il Pediatra effettua un controllo ad occhio ponendo in bambino in piedi davanti a lui ed osservando la schiena eretta ed in flessione. E' un'indagine di esecuzione rapida che si effettua insieme alla ricerca di altre patologie dello scheletro come il piede piatto oppure lo slivellamento del bacino secondario a diversa lunghezza degli arti inferiori. Quando il bacino non è orizzontale si osserva una scoliosi secondaria finalizzata a raddrizzare la colonna: le vertebre sacrali, infatti, sono fuse tra loro e contribuiscono a formare il bacino. Un bacino non orizzontale comporta una curva di compenso  del tratto lombare della colonna.
Nel sospetto di scoliosi il Pediatra valuta l'angolo di deviazione utilizzando uno strumento semplice (lo scoliometro) ed invia a successive indagini specialistiche e radiologiche se l'angolo supera i 5°. Un filo a piombo può essere utile per valutare lo scostamento dell'asse tra cranio e bacino. Tenendo conto del rischio legato all'età e del sesso le maggiori società scientifiche prevedono 2 controlli nella femmina, all'età di 10 e 12 anni, ed uno nel maschio, all'età di circa 13 anni. La terapia, naturalmente, varia con la gravità e l'evoluzione del tempo della curvatura.
Ci sono, inoltre, atteggiamenti scoliotici, ovvero non propriamente malattie ma posture anomale che i bambini tengono per motivi diversi ma principalmente "per comodità". In questo caso, però, non si osservano rotazioni delle vertebre ed il gibbo (la gobba), che sono invece associate alla scoliosi vera. La maggioranza dei problemi della colonna sono di tipo non strutturale, posture o atteggiamenti scorretti. I genitori possono ridurre i fattori che li favoriscono come gli zaini scolastici pesanti oppure le posture scorrette durante lo studio o altre attività. Sono importanti anche le attività sportive simmetriche che migliorano il tono della muscolatura della schiena attuate con l'aiuto di allenatori sportivi preparati ed attenti.

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