Effetti benefici dell'attività fisica

Roberto Minelli
di Roberto Minelli  - Pediatra

Le stagioni più calde invogliano all'attività all'aperto che, in genere, durante l'inverso viene effettuata al chiuso. La effettiva salubrità dell'attività sportiva è una faccenda controversa perché sono dimostrate lesioni ed alterazioni del corpo chiamate paramorfismi che dipendono dalla elevata sollecitazione del corpo durante alcune attività. Queste condizioni al limite della patologia si verificano negli atleti di elite, quelli che praticano attività agonistica. L'attività fisica "normale" effettuata da tutti i bambini viene suggerita per i suoi effetti favorevoli rappresentati, tra l'altro, dall'acquisizione di una migliore coordinazione motoria, maggiore apposizione ossea, migliore efficienza fisica ma anche mentale e relazionale, migliore autostima, dal contrasto all'obesità, e dal divertimento.

Nei primi anni di vita il bambino dovrebbe muoversi compiendo attività semplici, della vita di tutti i giorni. Nel primo anno l'attività deve essere supervisionata da un adulto e consiste nei giochi a terra, strisciamento, rotolamento, e dalla spinta e trascinamento di oggetti relativamente pesanti (spesso sedie, scatoloni o grossi giocattoli). Negli anni successivi sono consigliabili 3 ore di attività fisica al giorno rappresentato da vestirsi e svestirsi, salire le scale, camminare velocemente e correre, saltare, danzare ed andare in bicicletta.

In età scolare i bambini dovrebbero svolgere almeno un'ora di attività intensa 3 volte alla settimana. E' l'età in cui ci si avvicina allo sport e l'attività può essere rappresentata anche da una preparazione pre-agonistica. Le attività più indicate sono la ginnastica, le lotte e le arti marziali, la danza, la ginnastica. Bisogna considerare che ci sono attività che richiedono maggiore attenzione da parte degli allenatori perché si svolgono in posizioni non fisiologiche come il nuoto (la posizione orizzontale favorisce il ritorno venoso al cuore ed il peso del corpo è sostenuto dall'acqua e non dallo scheletro) oppure il ciclismo, dove l'azione si svolge seduti. E' evidente che un allenatore ben preparato conosce tutte le problematiche dello sport che insegna ed eviterà, ad esempio, che tutta l'attività del nuotatore si svolga in acqua (in realtà, proprio nel nuoto, molta attività viene svolta in palestra).

Durante l'estate, si possono effettuare attività fisiche spontanee oltre a quelle organizzate. Anche solo l'attività del gioco in spiaggia oppure in campagna o le lunghe passeggiate con la ricerca di funghi in montagna possono andare bene. Poi ci sono le nuotate, le arrampicate, le corse nei prati, le partitelle a calcetto con squadre improvvisate con gli amici. La cosa importante è muoversi, fare fatica, e divertirsi. L'attività fisica, poco organizzata ma effettuata spontaneamente durante l'estate, potrà essere proseguita durante la  stagione fredda in modo costante con la pratica sportiva, modificando, in definitiva, lo stile di vita.

La cosa importante è che il bambino sia impegnato in attività che mettono in moto la muscolatura dei diversi distretti corporei, e secondariamente il cuore, in modo da mantenere la funzione per cui il sistema muscolo-scheletrico si è sviluppato, ovvero la produzione di lavoro meccanico. Solo in questo modo si può mantenere un buon equilibrio tra ciò che mangiamo e ciò che consumiamo. E' opportuno sottolineare, inoltre, che oltre al consumo energetico vero e proprio causato dal movimento si ha un minore apporto perché il bambino in movimento non può mangiare. L'attività fisica effettuata dal bambino nell'infanzia si rifletterà su uno stato di salute ed uno stile di vita favorevoli per tutta l'età adulta.

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