Chi è Alessandra Galloni e come è riuscita a diventare la prima donna alla guida della Reuters dopo 170 anni

Gli studi, la carriera e i premi che l’hanno portata alla guida della prima agenzia al mondo con oltre 2.400 giornalisti

Il teet di Alessandra Galloni dopo la sua nomina (Ansa)
Il teet di Alessandra Galloni dopo la sua nomina (Ansa)
TiscaliNews

Chi la conosce non fa che ripeterlo: se c’era una donna che, dopo 170 anni al maschile, poteva arrivare al primato della direzione della Reuters era proprio lei. E infatti Alessandra Galloni diventa la prima direttrice della celebre agenzia di stampa britannica. Romana, classe 1973, è nota per le imprese professionali che l'hanno portata alla guida della prima agenzia al mondo con oltre 2.400 giornalisti.

Gli studi e la carriera

Laureata ad Harvard nel 1995, master alla London School of Economics nel 2002, parla quattro lingue. Gli esordi all'Associated Press e alla Reuters, poi per 13 anni al Wall Street Journal prima come redattrice e poi come corrispondente di economia e politica da New York, Londra, Parigi e Roma. Nel 2013 è entrata alla Reuters come capo del Southern Europe bureau per poi assumere il ruolo di Global Managing Editor.

I premi

Ha vinto diversi premi tra i quali il Minard Editor Award 2020 della Gerald Loeb Foundation, l'Overseas Press Club Award e lo UK Business Journalist of the Year per la copertura del crac Parmalat nel 2004. Carismatica e determinata, a detta di amici e colleghi, Galloni è invece molto discreta sulla sua vita privata. Ha un marito e due figli che l'hanno seguita nei diversi incarichi in giro per il mondo, ma che non ama pubblicizzare sui social media.

Valutati candidati da tutto il mondo

"E' un onore guidare la redazione migliore del mondo!", ha scritto su Twitter subito dopo la sua nomina. "Alessandra è una leader stimolante dalle eccezionali credenziali giornalistiche, ha una prospettiva veramente globale e una visione convincente sul futuro delle notizie", ha scritto in un comunicato il presidente di Reuters Michael Friedenberg sottolineando che Galloni è "risultata una candidata eccezionale alla fine di un'ampia ricerca in tutto il mondo e un processo altamente competitivo".
Tantissimi i messaggi di congratulazioni dall'Italia alla nuova direttrice, dal segretario del Pd Enrico Letta al presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Galloni succederà a Stephen J. Adler: andrà in pensione dopo dieci anni alla guida della Reuters, che sotto la sua direzione ha vinto ben sette premi Pulitzer. "Sarà difficile prendere il tuo posto. Un enorme grazie!", ha scritto lei al suo predecessore.

Le nuove sfide

Sono tante le sfide che la nuova direttrice si troverà ad affrontare. In particolare la questione Refinitiv, nuovo nome del Financial and Risk business di Thomson Reuters, che quest'anno è stato venduto al London Stock Exchange per 27 miliardi in azioni. In base all'accordo a Reuters News vengono garantiti pagamenti annuali di almeno 336 milioni di dollari per fornire notizie e contenuti editoriali a Refinitiv fino al 2048. Un flusso di entrate invidiato da molti nel settore dei media. Galloni, si legge sul sito della Reuters, ha già annunciato che uno dei suoi obiettivi sarà mantenere un buon rapporto con Refinitiv, che l'anno scorso ha rappresentato metà dei ricavi complessivi dell'agenzia. Tuttavia l'accordo ha creato qualche tensione, secondo i redattori più senior. Il contratto impone a Reuters rigorosi obiettivi di performance per la copertura delle notizie che ricevono i clienti di Refinitiv. Standard che fino a oggi la redazione ha sempre soddisfatto. D'altra parte nella sua ultima relazione annuale Thomson ha osservato che l'accordo esclusivo, sebbene redditizio, limita la capacità di Reuters news di vendere ad altri clienti nel settore in crescita dei servizi finanziari.