Confessione shock della stella della ginnastica russa: "Soffro di bulimia, devo curarmi"

Alexandra Soldatova: 4 volte medaglia d'oro ha deciso di sospendere la sua attività: "Ho una malattia spaventosa. Il mio corpo è fragile"

TiscaliNews

È una lunga e dolorosa confessione quella di Alexandra Soldatova, stella medagliata della ginnastica russa: “Il mio corpo è diventato spaventosamente fragile. Devo affrontare la bulimia”. La 21enne quattro volte campionessa del mondo ha scelto di sospendere l’attività agonistica per concentrarsi sulle sue condizioni di salute e l’annuncio è stato dato all’agenzia di stampa russa Tass.

Il disturbo alimentare reso palese

“Oltre alle problematiche sportive, le ferite e le fratture, ho un’altra patologia che mi colpisce costantemente. E si tratta di una malattia spaventosa”, ha dichiarato con coraggio la sportiva parlando per la prima volta del disturbo alimentare che le ha comportato addirittura uno svenimento durante una gara tenutasi a settembre in Portogallo. La Soldatova ha rivelato che la sua vita è sempre stata “divisa tra la mia lotta con questa malattia e lo sport meraviglioso che è la ginnastica”. Ha però negato un suo ricovero per “tentato suicidio”. Nelle scorse settimane ne avevano parlato le testate russe ma Soldatova ha smentito con un video pubblicato sulla pagina Instagram della sua allenatrice.

L’appello ai “compagni di lotta”

“Questa storia è andata avanti per due anni – ha precisato – e per me è davvero difficile parlarne. Sono stata in ospedale due volte. Ho gareggiato agli Europei nel 2019, i risultati erano ok, ma le mie condizioni di salute erano terribili”. La ginnasta ha poi lanciato un messaggio a chi combatte la sua stessa lotta: “A chiunque stia soffrendo di bulimia voglio dire che la fase più difficile è riconoscere il problema. Si tratta di una malattia spaventosa. Quando l’ho confessato alla mia allenatrice, ne ho parlato con lei per tre o quattro ore. Sono grata sia a lei ad Irina Alexandrovna (presidente della federazione russa di ginnastica ritmica, ndr), che mi sono state accanto. Ora sono consapevole che bulimia e sport a livello agonistico non sono compatibili. Soprattutto se hai bisogno di essere in piena forza per le Olimpiadi”, ha concluso confermando il suo stop.