Così Armine, la modella di Gucci, mette a tacere le offese. E la Littizzetto asfalta tutti

“È meglio essere diversi che omologati al resto, anche se non tutti ti capiranno. Tanto alla fine è un problema loro, non mio”: saggia e sensibile, nonostante i 23 anni, la ragazza armena mette a tacere le critiche per il suo aspetto. E l'accusa di aver fatto il saluto fascista? "ecco perché sono stata fraintesa"

“Credo che le persone siano spaventate da tutto quello che è diverso. A parole è facile essere aperti al nuovo ma poi, quando si trovano davanti a qualcosa che non capiscono, non sanno come reagire, e allora attaccano. Per questo dico che non vale la pena di preoccuparsi di loro: hanno solo paura”.

Ha appena 23 anni ma dimostra una sensibilità e una profondità di pensiero rare. Di certo, è mille anni luce avanti rispetto a chi in questi giorni non ha fatto altro che insultarla e offenderla in ogni modo. Migliaia di hater, odiatori, senza un perché. O meglio senza un perché che avesse una minima ragione d’essere, fermo restando che le offese e gli insulti di ragioni non ne hanno mai.

Seppellita dall'odio social, ecco come si difende

Armine è la modella armena scelta da Gucci per una sfilata nel settembre 2019 e balzata agli “onori” si fa per dire dei social perché considerata “brutta”. All’asfittico e stantio dibattito su ciò che è bello e ciò che non lo è, si è aggiunta una polemica, anche questa in nomination per le polemiche più pretestuose, sul fatto che la ragazza avesse postato mesi fa un’immagine che la ritraeva in piazza Venezia a Roma con il braccio alzato. Apriti cielo. Tutti scandalizzati da quello che sembrava un saluto fascista. Peccato che non lo fosse e soprattutto che verrebbe da chiedersi dove stiano normalmente tutti questi signori quando nella capitale sfilano i fascisti con il braccio alzato e quando i sostenitori di Casa Pound facciano le loro rimostranze perché non vogliono lasciare il palazzo che occupano in centro da anni.

Il saluto fascista? Non è assolutamente vero

Armine Harutyunyan, la modella dalla bellezza non convenzionale, ha spiegato l’equivoco in un’intervista a Repubblica, nella quale ha anche confessato: “All’inizio mi sono stupita, ci sono rimasta male, è ovvio. Però man mano mi sono resa conto che assieme alle critiche ci sono stati anche tanti dalla mia parte, pronti a incoraggiarmi e supportarmi, il che mi ha aiutato parecchio. Non so perché tutto questo sia successo, e non posso certo vietare alla gente di parlare. Ma posso ignorarla”. E riguardo al gesto scambiato per saluto fascista ha spiegato: ”Non è assolutamente vero! Ero con i miei amici, avevo in testa una corona d’alloro, volevo solo rendere omaggio agli antichi Romani: era uno scherzo, e basta! Non so come qualcuno ci abbia potuto vedere dell’altro”.

Insomma il suo è un clamore non cercato dal quale però ne ha tratto un’importante lezione di vita: “È meglio essere diversi che omologati al resto, anche se non tutti ti capiranno. Tanto alla fine è un problema loro, non mio”. In Italia, va detto, sono stati tantissimi a prendere le sue difese. Tra tutti spicca l’intervento della Littizzetto su Instagram. Prima di condividere le parole della modella, Lucianina asfalta tutti così: “Sono curiosa di vedere le facce di quelli che scrivono...Vai tesoro. C’hai uno stile che li sotterra tutti”.