Aurora Ramazzotti, Sara Daniele e quell’amicizia nel segno di Pino ed Eros: “Cantiamo insieme ma…”

La figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker racconta al "Corsera" il rapporto con la sua migliore amica, figlia del compianto Pino Daniele: “La vacanza più bella? Nelle favelas del Perù: così i nostri genitori tornarono a parlarsi”

TiscaliNews

Due padri famosi cantautori e due caratteri tanto diversi da attrarsi, quella tra Aurora Ramazzotti e Sara Daniele è l’amicizia tra “figlie di” che non ti aspetti e pure è solida e duratura. Le due amiche si sono raccontate sulle pagine del Corriere della Sera e l’intervista di Elvira Serra ha messo a nudo un rapporto nato per caso 12 anni fa. «Erano i tempi in cui impazzava Facebook – racconta Aurora - e proliferavano i fake... Un giorno sono al telefono con la mia amica Leonetta Fendi e mi dice che lì con lei c’è Sara Daniele che vuole salutarmi. Confesso che non avevo associato il nome al padre... Me la passa e lei entusiasta dice: “Ciao Auri! Come stai?”, come se ci conoscessimo benissimo. Viene fuori che per mesi aveva chattato con un mio profilo falso...».

Dal virtuale al reale

Dopo quel primo contatto, c’è stata la conoscenza personale: «Negli studi di Io canto, mi ero fatta accompagnare per conoscerla finalmente di persona. Da allora non ci siamo più mollate». Erano delle adolescenti ma sono riuscite a crescere insieme superando pure le distanze che ci sono state fra i loro padri: «I nostri genitori erano completamente diversi, dal punto di vista musicale. Erano anche un po’ distanti, avevano avuto degli attriti...». Ma poi è arrivato il viaggio “galeotto” e quella vacanza che Aurora ricorda come la più bella: «Le esperienze di volontariato in Perù, tramite la sua scuola: eravamo adolescenti. Era stata lei a proporlo con il solito entusiasmo, poi però le era venuta paura e come sempre sono stata io a concretizzare. Fu allora che i nostri genitori ricominciarono a parlarsi e sono felice che sia stato per noi. In Perù abbiamo costruito campi da calcio e da basket, case prefabbricate nelle favelas, risistemato scuole. Lì ho imparato cosa vuol dire dare senza aspettare niente in cambio».

Cantare insieme

Un’amicizia cementata da esperienze comuni e pure dalla passione per la musica: raccontano di cantare insieme «sempre, di tutto. Però non ci siamo mai sognate di incidere un disco. Nessuno dei nostri padri era molto per la quale... Io non mi sono mai sentita all’altezza; Sara è molto più brava di me a cantare, ha una tecnica incredibile senza aver studiato, ma è timida. Non a caso adesso lavora dietro le quinte in una casa discografica».

La morte di papà Pino

Poi, sei anni fa, per Sara è arrivato il dolore più grande: «Quando è successo è stato talmente inaspettato che ho sentito di doverla proteggere. Ho cercato di accoglierla ancora di più nella mia famiglia. È stata dura per lei: doppio funerale, tutti che volevano vedere, toccare, dare l’ultimo saluto al suo papà privato, gli sconosciuti che la fermavano per strada per le condoglianze riaccendendo un dolore perenne. Le riconosco come un pregio il fatto di non aver mai avuto paura a entrare in contatto con i suoi sentimenti».

L’affetto e il sostegno reciproco

E alla fine è Sara a raccontare come Aurora seppe starle accanto: «È un’anima pura, è più di un’anima gemella: ci siamo scelte come sorelle. Nel periodo più difficile della mia vita è riuscita a scavalcare un muro impenetrabile e di questo le sarò sempre riconoscente: Aurora non mi chiedeva semplicemente come stavo, lei stava male con me. Siamo agli opposti, io impulsiva, lei riflessiva, e ci siamo integrate fino a formare una cosa sola: ormai gli autografi di Eros li chiedono a me».