Milleunadonna

Michelle, Cristina Parodi, Alessio Boni, i Pinguini Tattici, Facchinetti: le star si mobilitano per Bergamo

"A Bergamo impari fin da piccolo che "non ce la faccio" non si puoi dire. “Non ci riesco” non esiste. “Sono stanco” non è mai abbastanza", così Alessio Boni in un video commovente. Mentre la città è in ginocchio, i bergamaschi doc o acquisiti famosi si adoperano in tutti i modi

C’è Alessio Boni che recita la struggente lettera di un anonimo, capace di raccontare i bergamaschi al di là di pregiudizi stantii. C’è Cristina Parodi che si batte come una leonessa, tra appelli per il Cesvi e post solidali, al fianco di Giorgio Gori, il marito che è anche il sindaco meno invidiato d’Italia in questo momento. C’è Tomaso Trussardi che racconta perché lui, figlio di bergamaschi, ha deciso di non lasciare la sua città in questo frangente drammatico. C’è Michelle Hunziker che in un video tenero e ottimista come è sempre la showgirl racconta di come a Bergamo si senta a casa, di come sia stata accolta, del perché abbia scelto di sposarsi proprio in quella città e di andarci a vivere. C’è Paola Turani, influencer da milioni di followers su Instagram, che si spende in prima persona per raccogliere fondi per l’ospedale Giovanni XXIII della sua città. Bergamo è a pezzi, stremata da una lotta contro il virus dei polmoni, che non lascia più respiro a una delle province più ricche e operose d’Italia.

Il numero dei morti ”ufficiali” al 3 aprile è di 2060 ma quelli calcolati da uno studio dell’Eco di Bergamo insieme con l’Istituto di ricerca InTwig e avvalorati dall’Istat dicono che a marzo nella provincia di Bergamo sono morte 4500 persone. Morti “indirette”, morti non censite, comunque un’ecatombe. Ed è in questa situazione così grave che i personaggi della cultura e dello spettacolo si sono stretti attorno alla loro cttà. Spendendosi in prima persona, adoperandosi al meglio. Come dimenticare le lacrime sconsolate di Roby Facchinetti, voce storica dei Pooh durante la puntata di “Domenica in”? Come dimenticare così commovente come “Rinascerò, rimnascerai”, insieme all’amico Stefano D’Orazio per donare tutti i proventi agli ospedali al collasso della sua amata Bergamo? E che dire dei Pinguini Tattici Nucleari, rivelazione dell’ultimo Festival di Sanremo che alla loro città hanno dedicato la canzone “Bergamo”?

C’è anche la canzone "Buonanotte all'Italia" di Luciano Ligabue", in cui 14 artisti cantano insieme, ognuno da casa sua, per supportare l'ospedale di Bergamo. "In questo momento di emergenza nazionale, vogliamo dare il nostro contributo concreto per aiutare uno degli ospedali più colpiti" hanno detto Gabriele Ciambrone e Luca Balduzzi, che partecipano all'iniziativa insieme a Davide (Cesareo) Civaschi, storico chitarrista degli Elio e le storie tese. Il video, a cui hanno partecipato artisti che vogliono portare il loro supporto a Bergamo, ha lo scopo di presentare una raccolta fondi aperta su Facebook per rafforzare il reparto di terapia intensiva dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

La bellissima lettera di Alessio Boni

In questo articolo condividiamo il video di Alessio Boni perché capace davvero di raccontare l’orgoglio e la dignità di questo pezzo d’Italia in ginocchio che vuole rialzarsi subito. Eccone alcune parole: “ “Lo so, bisogna pensare a tutte le città d’Italia. Ma in questo momento in cui non posso fare nulla, se non stare qui rinchiuso, il pensiero va alla mia Bergamo la più bistrattata di tutta Italia”, dice Alessio Boni e poi spiega: “Queste parole sono di un anonimo e ve le leggo perché mi ci ritrovo: a Bergamo impari fin da piccolo che non ce la faccio non si puoi dire. “Non ci riesco” non esiste. “Sono stanco” non è mai abbastanza. Cresci un po’ chiuso un po’ con la convinzione di non essere abbastanza. Ecco come li riconosci quelli di Bergamo, testa bassa e a lavorare. I Bergamaschi quelli veri sono polentoni. Sì perché fuori sono ruvidi come la polenta ma dentro sono teneri e non ti deludono mai. I bergamaschi sono proprio così: un po’ tonti, un po’ ruvidi schivi. Ma dentro sono buoni. I bergamaschi ci sono. Sempre. Li puoi odiare , ma se te ne innamori, beh allora sei spacciato per sempre. Adesso piange la mia Bergamo senza far rumore per non disturbare. Gli occhi sono bassi tristi e piene di paura. Ci sono solo ambulanze e silenzi. Bergamo non ti posso abbracciare ma tu non mollare proprio adesso. Ricorda: “Non ce la faccio” non si può dire. “Non riesco” non esiste. “Sono stanca” non è abbastanza”.