Calvizie Femminile: ne soffre una donna su quattro, anche famosa. Le cause e come agire

Le donne che soffrono di calvizie oggi possono salvare i propri capelli, a patto che agiscano tempestivamente e con un azione completa

TiscaliNews

 

Sono circa 4 milioni le donne in Italia che soffrono di perdita di capelli. Il problema si manifesta con una serie di fenomeni tra i quali i più comuni sono un considerevole aumento della caduta dei capelli stessi e molto spesso un loro evidente assottigliamento fino ad arrivare a un lento e progressivo diradamento.

Le cause

Anche nelle donne tra le più importanti cause della perdita di capelli troviamo il Diiddrotestosterone, non è un derivato del testosterone, e la Prostaglandina PGD2, un enzima che “spegne” letteralmente i follicoli piliferi. Ma a questo si aggiungono le famose concause personali e altre cause ancora tuttora sconosciute. Sotto accusa ci sono anche diversi fattori già noti come quelli genetici, eccessivo stress o malattie autoimmunitarie, i cambiamenti ormonali dovuti a menopausa e gravidanze, nonché diede troppo severe, che possono influire infatti sulla salute dei capelli e indebolirli. In tante situazioni osserviamo a momenti di maggiore caduta, causata da regime alimentari troppo squilibrati, deficit di ferro, zinco, magnesio, trattamenti aggressivi. La perdita dei capelli ha quindi cause tra le più diverse e variabili ampiamente da un soggetto all’altro, e a volte anche nello stesso soggetto.

I sintomi

Di certo i campanelli d’allarme da tenere sotto controllo sono almeno tre: un lentissimo seppur progressivo diradamento dei capelli, un drammatico aumento della caduta dei capelli stessi o una loro esagerato assottigliamento nel corso del tempo. Ci sono problemi che possono essere temporanei come quelli avuti ad esempio da Carolina di Monaco, Alessandra Amoroso e Selvaggia Lucarelli che in passato hanno dichiarato di avere sofferto di perdita consistente di capelli. Una che da parecchio si trova a dover combattere contro la calvizie è Naomi Campbell che di recente si è lasciata fotografare senza parrucca mostrando quanto sia importante il suo problema.

Alopecia Androgenetica

Se è vero che le donne hanno meno problemi di calvizie rispetto agli uomini, non sono però al riparo dalla alopecia androgenetica tanto da poter parlare di alopecia androgenetica femminile o più comunemente chiamata calvizie femminile, una malattia molto più diffusa di quanto si possa pensare. Come ha sottolineato il dottor Mauro Conti Direttore Scientifico di HairClinic Italia, Clinica d’eccellenza specializzato in Medicina Rigenerativa Multidisciplinare applicata alla cura della calvizie, è provocata dalla sofferenza del bulbo pilifero adopera di un derivato del testosterone il DHT Diiddrotestosterone. Nella donna questo ormone è prodotto dall’ovaio, è responsabile di creare un’infiammazione a livello del plesso follicolare dove i follicoli vengono nutriti, creando danno ai capillari e ai follicoli e rendendo sempre più difficoltosa l’attività rigenerativa del follicolo che a sua volta diventa sempre più piccolo, fino a chiudersi.

Le soluzioni

Per il dottor Conti, i farmaci possono “ostacolare” il DHT e migliorano il microcircolo, ma da soli non possono agire sulle altre cause e concause della patologia. I protocolli di medicina rigenerativa hanno la capacità di rianimare i follicoli e far nascere capillari e follicoli nuovi, cosa che i farmaci non riescono a fare. Le donne per loro fortuna rispondono bene alla Medicina Rigenerativa e possono attraverso di essa irrobustire i loro capelli e vedere la crescita di capelli nuovi. Il follicolo pilifero e l’unico organo del nostro corpo che si rigenera ciclicamente nel corso della vita.