Bruciata dall'ex e abbandonata dalle istituzioni: "Potrò curarmi solo grazie alle donazioni"

Il sindacato unitario giornalisti della Campania ha promosso il crowdfunding che consentirà a Carla Caiazzo di pagare le cure

Carla Caiazzo nella foto di Riccardo Siano pubblicata da 'La Repubblica'
Carla Caiazzo nella foto di Riccardo Siano pubblicata da "La Repubblica"
TiscaliNews

Ha aspettato che l’aiuto le arrivasse dalle istituzioni ma quando ha realizzato che la sua attesa era vana, ha accettato la proposta di realizzare una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Meridonare promossa dal sindacato unitario giornalisti della Campania. Così sono arrivati i 4mila euro che serviranno a Carla Caiazzo per affrontare cure, interventi (sono ancora molti quelli che deve fare) e acquistare le medicine che potranno restituirle il viso che aveva prima. Prima che il suo ex fidanzato, Paolo Pietropaolo, la aggredisse e le bruciasse il volto un anno e mezzo fa mentre era all'ottavo mese di gravidanza.

Istituzioni assenti

Come racconta La Repubblica, la consegna dell’assegno si è svolta a Pozzuoli nella sede del Sindacato unitario giornalisti della Campania (Sugc) e Carla era accompagnata dal suo attuale compagno Vincenzo. I quattromila euro sono stati racimolati con quaranta donazioni. “Sono grata ai curatori dell’iniziativa - dice Carla - Questo denaro mi aiuterà a sostenere le cure più immediate”. Carla si è già sottoposta a oltre 20 interventi chirurgici, ma non ci sono soltanto i danni fisici. “Al di là dell’aspetto estetico - prosegue - questa vicenda è difficile da mandar giù anche da punto di vista psicologico: sentire che qualcuno ti sta accanto, oltre alla propria famiglia e affetti, può aiutare. Invece mi sono sentita abbandonata dalle istituzioni: se ne sono fregate assenti sotto ogni punto di vista”.

Aiuto frutto di donazioni

È veramente deprimente sapere che se qualcuno ti dà fuoco, o hai i soldi necessari per farti una plastica oppure resti deturpato. “Forse l’Italia va così, spero che cambino le cose. E che si prendano provvedimenti efficaci contro le vittime di queste brutalità. Ringrazio ancora una volta il sindacato e Meridonare e anche i miei concittadini puteolani, che tempo fa organizzarono un evento per me, raccogliendo diecimila euro”.

Il successo della campagna di crowdfunding

Alla consegna dell’assegno hanno partecipano Marco Musella (presidente di Meridonare) Armando Borriello e Laura Viggiano (rispettivamente presidente e delegata alle pari opportunità per il sindacato), Carmen Padula (dell’associazione internazionale “Feminin Pluriel”, che ha donato 1000 euro, la stessa cifra elargita dal Sugc). “Rattrista riscontrare quanto le istituzioni siano rimaste insensibili all’accaduto - dice Borriello -  Quando ci è stato proposto di prendere parte a questa iniziativa di crowdfunding, il nostro segretario Claudio silvestri ha aderito subito con grande entusiasmo”.

La battaglia per il riconoscimento dell’omicidio d’identità

Ma Carla Caiazzo non pensa solo alla propria pelle e continua a combattere la sua guerra in favore dell’omicidio d’identità, attualmente inesistente in Italia. A novembre è nata anche la sua associazione, “Io rido ancora”, a disposizione di donne minacciate e colpite da violenza. Un’associazione che deve il suo nome proprio al coraggio di Carla: mentre le bruciava il viso, il suo aggressore le diceva "fammi vedere se adesso ridi ancora”. Ma Carla sorride, Carla riderà ancora.