Milleunadonna

Condannato per abusi su moglie e figlie, alla morte della donna ottiene l’eredità: l'appello di Desirèe Gallo contro il padre

La giovane si rivolge a Mattarella, in 36mila firmano la petizione. Il 31 gennaio scorso la madre è morta di Covid e in sede di successione, le figlie hanno scoperto di non essere le uniche eredi

TiscaliNews

Ci sono ingiustizie che si verificano “a norma di legge” e, anche se la sequenza degli eventi rispetta pienamente la legalità, la percezione dell’iniquità diventa schiacciante. È questa la sensazione che provano Desirèe e Simona Gullo che per ottenere giustizia si sono rivolte anche al presidente Mattarella. Il loro padre è stato condannato a tre anni di carcere per maltrattamenti e abusi sessuali in famiglia ma secondo la legge ora che la moglie, da cui era separato, è morta, ha diritto a ricevere la pensione di reversibilità e l'eredità, condivisa proprio con le figlie.

Cambiare le legge

E sono loro, come raccontano anche Il Giorno e Il Corriere della Sera, ad appellarsi al presidente della Repubblica perché intervenga promuovendo un cambiamento alla legge dell'indegnità ereditaria, allargandola anche a questi reati. L'appello, sotto forma di petizione sul sito Change.org, è stato lanciato da una delle due figlie dell'uomo, Desirèe Gullo di 30 anni, educatrice che vive a Corsico (Milano). Nel video la donna si rivolge alla ministra della Giustizia Marta Cartabia, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Mario Draghi. Al momento sono più di 36 mila le persone che hanno firmato la petizione.

Le accorate parola di Desirèe Gallo

"Mia madre si era separata da mio padre nel 1998, in seguito a violenza domestica e molestie sessuali nei suoi e nei nostri confronti - ha spiegato la donna nel video che accompagna la petizione e dove ha ripercorso la vicenda - . Il processo è durato tantissimi anni, durante i quali purtroppo mia madre si è indebitata. Nel 2003 mio padre è stato condannato a 3 anni di carcere, più al risarcimento per i danni morali, fisici e psicologici che ha causato a mia madre, a me e mia sorella. Il risarcimento era di 36mila euro. Inoltre con questa sentenza ha perso la patria potestà e il diritto successorio, ma solo nei nostri confronti, non anche nei confronti di mia madre. I soldi del risarcimento non ci sono mai arrivati".
Il 31 gennaio scorso la madre è morta di Covid. Desirèe e la sorella, alle prese con le pratiche di successione, hanno scoperto di non essere le uniche eredi: i due non avevano mai divorziato e risultano ancora coniugati.