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Cristina D'Avena, fisico da urlo e boom sui social: "Ecco il mio segreto"

La più amata dai bambini rivela: "Forse quella foto è piaciuta così tanto perché di solito sono molto vestita". Progetti? "Una marea". E lancia un appello a Carlo Conti

“Che è successo? Non lo so”. Cristina D’Avena, 53 anni, è in vacanza in Salento ed è la prima a essere piacevolmente sorpresa. È bastato che pubblicasse sui social una sua foto in bikini ed è stata subito subissata di complimenti e di like. Un vero e proprio boom che è stato ripreso da siti web e giornali perché la regina indiscussa dei bambini e delle sigle dei cartoni in vesti così succinte (e in forma da dieci e lode) non si era mai vista.

Cristina, il tuo successo ora è anche sui social. Cosa ne pensi?
“Pensa che quella foto me l’ha scattata un amico in spiaggia e non volevo nemmeno che la pubblicasse. Credo che abbia avuto tanto successo perché tutti mi hanno visto sempre molto vestita”.

Perché non volevi pubblicarla?
“Cerco sempre di non essere volgare e di rimanere legata alla mia immagine. Non mi piace andare oltre. Poi, è vero che sono molto femmina. Mi piace vestirmi molto femminile e concedermi qualche scollatura. Tempo fa pubblicai una mia foto mentre mi stavo truccando e anche in quel caso ci fu un putiferio perché il vestito che indossavo era molto scollato”.

Beh, poi oggettivamente il fisico è da 10 e lode.
“In realtà ho pure messo su due chili che conto di perdere in inverno”.

Qual è il tuo segreto di bellezza?
“Nessun segreto. Se mi vedevi due anni fa, quando mangiavo cioccolata o modo disordinato, il mio fisico non era come quello di oggi. Quello che faccio è dieta unita a esercizio fisico costante. Ho sperimentato in prima persona che la dieta da sola non basta”.

Ora ti stai concedendo qualche giorno di vacanza ma già dal 1 settembre tornerai sul palco per uno dei tanti concerti sold out che fai in giro per l’Italia. Dopo tanti anni di successo potresti permetterti un’attività meno frenetica. E invece…
“Invece per me la musica e l’adrenalina sono vita. Fin da quando ero piccolissima la musica mi ha sempre dato tanta gioia. E ho davvero il bisogno di condividerla con il pubblico. E di stare al passo con i tempi. Di sondare i loro gusti, di ricevere apprezzamenti ma anche critiche costruttive”.

Qual è il tuo pubblico oggi?
“È molto variegato. Da me vengono i nonni, quelli che mi ricordano dai tempi dei miei esordi con “ll valzer del moscerino”. Ma anche i quarantenni cresciuti con “Pinocchio” e i “Puffi”. O i trentenni o i ventenni venuti su con le altre mie sigle. I piccolini invece oggi mi conoscono un po’ meno perché la tv generalista purtroppo dà sempre meno spazio ai cartoni”.

Ti piacerebbe conquistarli?
“Assolutamente sì. Non c’è niente di più bello dell’abbraccio di un bambino, di vederlo emozionato cantare una tua canzone, di capire che parliamo lo stesso linguaggio che poi è quello dell’amore infinito”.

Hai progetti televisivi?
“Di progetti sia discografici sia televisivi ce ne possono essere una marea. A me piace aggiornarmi, conoscere i nuovi linguaggi dei bambini ma anche continuare a parlare loro con il linguaggio che è il mio da sempre, quello della dolcezza”.

Quest’anno, per i 60 anni dello Zecchino D’Oro, la Rai ha affidato il progetto dei festeggiamenti a Carlo Conti. Lo hai sentito? Ti piacerebbe esserci?
“Con Carlo ho parlato spesso. Siamo amici e ci conosciamo da tanti anni. Sì, mi piacerebbe moltissimo far parte del cast dello Zecchino. Lì sono nata. Dell’Antoniano conosco tutto, muri compresi”.

E la tv dei ragazzi? Ti piacerebbe condurre un programma del pomeriggio dedicato a loro oppure pensi che con le reti tematiche non ci sia più spazio per un programma del genere?
“Se me lo offrissero, lo farei subito. I bambini alla fine sono sempre bambini e vanno trattati come tali. Non puoi dare a un bambino di 2 anni quello che apprezzerà quando ne avrà 6; così come non puoi dare a un bambino di 6 anni ciò che è più adatto a uno di 12. Ogni età ha le sue tappe e va rispettata per ciò che è. Altrimenti si rischia di bruciarsi la vita e di ritrovarsi vecchi prima del tempo”.