Dacia Maraini scrive a Francesco: "Caro Papa, per ogni donna l'aborto è sempre un dolore"

Dopo la dura presa di posizione del Pontefice sull’aborto, la scrittrice risponde ai suoi moniti con una lettera critica soprattutto nei confronti della sua affermazione "abortire è come assoldare un sicario"

Dacia Maraini (Ansa)
Dacia Maraini (Ansa)
TiscaliNews

La presa di posizione di Papa Francesco sul tema dell'aborto ha fatto molto discutere, e se le prime reazioni piccate sono state di associazioni femministe e di medici abortisti (“non siamo sicari”), oggi si registra il risoluto commento di una delle intellettuali più lucide del panorama italiano. La scrittrice Dacia Maraini, in una lettera pubblicata dal Corriere della Sera, si rivolge al Papa contestando la sua posizione.

Parole durissime

“Le sue parole sull'aborto, caro Papa, mi hanno molto stupita e rattristata. Non posso fare a meno di chiederle perché abbia usato termini così duri e punitivi. Vorrei solo ricordarle che nessuna donna ha piacere di abortire. Se lo fa è perché costretta da tante ragioni dolorose che lei dovrebbe conoscere, vista la grande e generosa capacità di ascolto e di comprensione che ha sempre dimostrato”.

I risultati della legge 194

Maraini allarga il punto di vista ricordando quali siano stati i risultati raggiunti dall'approvazione della legge sull'aborto. “Da quando è stata votata la legge, gli aborti sono diminuiti drasticamente. Perché si è data la possibilità alle donne di controllare la propria fertilità. Ed è proprio questa libertà che fa paura a chi si crede in dovere di decidere sulla sessualità femminile. Se oggi l'aborto ha ripreso a salire è perché vi ricorrono le migranti che spesso non hanno gli strumenti culturali e sanitari per prevenire una gravidanza non voluta. Se parlasse con queste donne, Santità, saprebbe che ricorrono all'interruzione per paura, per povertà, per ignoranza. Mentre le donne italiane ormai sono in maggioranza più aggiornate e sanno come evitare una maternità non voluta”.

Una libertà dolorosa

L'aborto, secondo la scrittrice, è "una libertà dolorosa e autolesionista ma comunque da difendere". Per questo Maraini considera la posizione del Papa come un salto nel passato. “Le sue parole oggi purtroppo fanno tornare in mente la vecchia alternativa: o la castità o il carcere. È questo che vogliamo proporre alle donne? Crede davvero che si possa combattere un male antico con le minacce e la demonizzazione?”

Maternità consapevole

Infine l’invito alla riflessione perché, sì, si può invitare a riflettere e approfondire pure un papa: “Santo Padre, lei è troppo attento e consapevole per non riconoscere che la sola alternativa è la costruzione, lenta, faticosa, umana, civile, di una cultura della maternità responsabile. È su questa che stiamo lavorando e la vorremmo accanto a noi, come in tante altre campagne di pace, di solidarietà e di sostegno ai più deboli”.