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"Vergogna, porti la tata in vacanza": anche Clio MakeUp finisce nel tritacarne dei social. La sua risposta

Qualche giorno fa la neomamma Paola Turani è stata attaccata perché ha confessato di essere stanca. Apriti Cielo! Una mamma non può, almeno secondo il tribunale dei social. Ora nella bufera c'è finita Clio perché "una mamma non può farsi aiutare". Ma insomma come deve essere una madre?

TiscaliNews

Se fai la mamma a tempo pieno e magari lasci il lavoro, non va bene perché ti annulli nella maternità, fai la mantenuta e sei priva di personalità. Se metti su famiglia senza lasciare il lavoro, sei un’arrivista senza scrupoli che trascura il benessere dei figli. Se ti dichiari stanca per il gran daffare, “peggio per te che i figli li hai voluti”. Ma se per evitare di dichiararti stanca assumi una persona che ti aiuti, sei comunque una madre snaturata perché deleghi ciò che dovresti fare tu. Insomma, una mamma non si salva dalle critiche qualsiasi cosa faccia, soprattutto se è un'influencer. Lo sanno bene Paola Turani, vituperata per avere confessato la stanchezza dovuta alle turbolenze di suo figlio, e Clio Zammatteo, in arte ClioMake Up.

La colpa di potersi permettere una tata in vacanza

Quale il suo “peccato”? Essere andata in vacanza con la tata al seguito. L’imprenditrice avrebbe commesso l’errore di aver portato in vacanza con sé, il marito Claudio Midolo e le figlie Grace Cloe e Joy Claire, una signora che bada a i piccoli attirandosi così le critiche di altre madri benpensanti che l’accusano di “delegare” alla baby sitter le cure dovute alle figlie. Ma la make up artist non ci sta e risponde per le rime direttamente dal Trentino Alto Adige, in Val di Fassa, dove si trova in vacanza: "Non è che le mie figlie che sono tutto il giorno in una stanza d’albergo guardate dalla loro tata mente io sono alla spa a girarmi i pollici. Ci stiamo godendo una vacanza con un aiuto, il che rende la vacanza ancora più bella". E ancora: "Vedo i sorrisi delle mie figlie e vedo come si divertono, quindi non mi sento una cattiva madre. Se voi vi volete sentire delle madri migliori perché non andate in vacanza con la tata va bene allora vi lascio questo, siete migliori di me".

Maternità e moralismo mal riposto

Ma qui la 39enne veneta amplia la riflessione puntando il dito sul moralismo imperante a proposito di maternità, soprattutto sui social network. "Da quando sono diventata mamma, mi sono resa conto che è uno dei temi sui quali alle altre madri piace di più discutere. Chi allatta è fantastica, chi non allatta è una madre di m***a. Chi ha la babysitter è una mamma di m***a, chi non ce l’ha è un’eroina. Piace proprio questa cosa. La cosa più difficile è fare la madre, aiutiamoci invece di romperci le p***e a vicenda!". Insomma, il trofeo di “madre sacrificale dell’anno” lo lascia chi si senti in gara.

Chi chiede aiuto e chi non lo fa

La soluzione? Ignorare le critiche, soprattutto quelle di chi trae la propria ragione di vita dallo sputare sui social sentenze riguardanti la vita altrui. Ogni madre sa il suo e se lo ritien,e è giusto che chieda tutto l’aiuto di cui necessita. Se poi è una donna di successo e può permettersi di averlo a tempo pieno e pagarlo profumatamente (perché in realtà è questo che dà fastidio: la diponibilità economica altrui) tanto meglio: fa bene all’economia e allo spirito. Le madri che non chiedono aiuto poi, spesso diventano casi di cronaca nera, a volte nerissima, come i genitori che uccidono i figli o li lasciano morire di inedia per non avere cercato chi si prendesse cura di loro.

L’invidia è una brutta bestia

Del resto, dopo lo sfogo e la riflessione condivisa sempre sul social, ClioMake Up ha ricevuto più commenti di sostegno che critiche. Uno fra i tanti rende l’idea: “Clio l’invidia è una brutta bestia…fregatene e non dare spazio alle cattiverie sei un ottima madre si vede dal visino delle tue bimbe felici…si vede dalle piccole cose dal tempo che gli dedichi quando fate i dolcetti insieme e da tante cose che sono la vostra sfera privata….sei un ottima mamma e questo non te lo far toccare da nessuno. Un abbraccio da una mamma come te”. Ecco, quando le mamme si danno sostegno l’un l’altra, è tutta un’altra cosa.