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Elezioni, il mondo della moda si schiera. Da Versace a Ferragni la chiamata alle urne in difesa dei diritti

Mancano pochi giorni alle elezioni e anche il mondo della moda sembra deciso la sua. Nel pieno della Milano Fashion Week la moda scende in campo per i diritti acquisiti

TiscaliNews

Mancano pochi giorni alle elezioni e anche il mondo della moda sembra deciso la sua. Nel pieno della Milano Fashion Week, la moda scende in campo per i diritti. Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison Valentino, su Instagram posta una sua immagine con la scritta 'Un uomo di sinistra'. "Sono preoccupato e anche incazzato - scrive senza mezzi giri di parole - perché sono costretto ad argomentare quello che mi sembrava ovvio, tra pochi giorni rischiamo di fracassare lo spazio fragile e umano in cui stiamo provando a vivere". "Pensare che ci sono persone, esseri umani che in questo momento possano temere, avere paura, delle conseguenze di queste elezioni mi dà alla testa" continua Piccioli, che esprime un augurio: "che tutti i ragazzi dai 18 anni in su si rechino a votare il prossimo 25 settembre perché non dobbiamo arretrare di un millimetro sui diritti acquisiti ma soprattutto i tempi sono maturi per acquisirne di nuovi e fondamentali". Il post ha ricevuto l'apprezzamento di artisti come Alessandro Roia e Elisa Toffoli, di colleghi come Silvia Venturini Fendi, Marco Rambaldi, Angelo Cruciani, Massimo Giorgetti, Walter Chiapponi di Tod's, del politico Alessandro Zan.

Anche Donatella Versace ha scelto i social per lanciare il suo appello, accompagnato da un cuore nei colori della bandiera italiana: "Andate a votare, queste elezioni sono importantissime per il nostro Paese! Il 25 settembre votate per proteggere i diritti acquisiti pensando al progresso e con un occhio al futuro. Mai guardarsi indietro. Votate!". Un messaggio apprezzato da Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, Fausto Puglisi di Roberto Cavalli, che scrive 'Grande Donatella !', Alessandro Dell'Acqua, Silvia Venturini Fendi.

Ferragni: "Si sceglie se andare avanti o tornare indietro di decenni"

Anche Chiara Ferragni scende in campo contro l'astensione e per un voto progressista. "Andate a votare domenica 25 settembre!'', scrive l'influencer su Instagram rivolgendosi ai suoi oltre 27 milioni di follower "per decidere in che direzione debba andare il nostro Paese, se in avanti o indietro di decenni''. La Ferragni esorta i suoi fan a difendere i ''tanti diritti di cui oggi godiamo'' che, spiega, ''non sono un dono, ma una conquista e per quanto ci sembrino ovvi e scontati, possono essere messi in discussione, minacciati, ridotti, cancellati in qualsiasi momento. Il voto è uno dei pochi strumenti di cui disponiamo per proteggerli per crearne di nuovi, per estenderli a chi oggi se li vede negati - sottolinea nei suoi post scritti in bianco e nero su Instagram - il diritto all'aborto, il diritto delle persone Lgbt a non essere picchiate, insultate, discriminate per il proprio orientamento sessuale, il diritto dei giovani ad avere un futuro, il diritto di chi soffre a decidere della propria vita, il diritto di un bambino a sentirsi parte di questo Paese anche se figlio di stranieri, sono ragioni per le quali vale votare''. Infine la Ferragni fa un ultimo accorato appello agli indecisi: "Anche se non ci sentiamo perfettamente rappresentati, anche se siamo delusi, sta a noi scegliere se proteggere o estendere quei diritti, o abbandonarli nelle mani di chi vuole ostacolarli. E' una nostra responsabilità. Non votare significa solo delegare ad altri ciò che sta a noi decidere''.

Per il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana Carlo Capasa, il 25 settembre "è importante che ognuno si esprima, non è più il momento di lasciar fare agli altri, ma di esprimerci per non essere portati in una deriva e trovarci in una situazione in cui non vorremmo essere". "Siamo - dice Capasa - un Paese democratico con valori fondanti importanti: per questo mi auguro che si esprima la maggioranza degli italiani e che chiunque vinca mantenga quei valori di inclusione, valorizzazione di differenze che fanno parte di quell'approccio italiano ed europeo che è comprensivo e non discriminante".

Marco Rambaldi, bolognese classe 1990, premiato con il Chi è chi awards, oggi ha mandato in passerella una collezione che si chiama 'Odi et amo' "perché sono gli estremi e - dice - dobbiamo stare alla larga dall'indifferenza, soprattutto in questo momento storico, per quello che andremo a vivere". "La mia generazione - osserva - è stanca di ciò che succede e di giustificarsi sempre, in questo momento storico si rischia di fare passi indietro nei diritti. La libertà va difesa ogni giorno, quella per le donne, per la comunità Lgbt, per gli ultimi".

"Non c'è bisogno di parole in questa situazione. Sappiamo - dice Alessandro Dell'Acqua, in passerella a Milano con la sua N21 - che se andiamo in una certa situazione avremo molto problemi, quindi è giusto stare attenti a come si vota". Massimo Giorgetti aveva lanciato il suo avvertimento già ad agosto: "questa - scriveva su Instagram - potrebbe essere l'estate più 'libera' della tua vita. I diritti che abbiamo conquistato con dure battaglie e che oggi diamo per scontato potrebbero non essere più scontati dopo il prossimo 25 settembre". Renzo Rosso, patron di Otb, invece, ha altri timori: "Ho vissuto molto la campagna elettorale, ho ascoltato tutti i vari leader e trovo ci siano molti slogan e pochi contenuti reali. Dovremmo invece dire a queste persone che dopo gli slogan bisogna mettere a governare qualcuno che abbia le capacità e che sappia cosa va fatto".