Ferragni fa flop in tv, le critiche di Selvaggia, l'attacco del Codacons. E lei? La risposta

Inizia per F ma non è Ferragni. È una di quelle paroline, però, che in tanti, nell’esercito sempre ben nutrito dei social-invidiosi devono aver desiderato più volte mettere accanto al nome di Chiara Ferragni, 33 anni e un successo globale, amministratore delegato di due aziende e un giro d’affari che muove oltre 40 milioni di euro l’anno. La parolina non è “fenomeno”, come invece si intitolava l’intervista fatta da Simona Ventura e in onda su Rai2 dopo il film “Chiara Ferragni unposted”, andato in onda in prima serata. La parolina suona come “Flop” e a utilizzarla sono i tanti siti che si occupano di tv e di ascolti.

Appena il 3,7% di share per "Chiara Ferragni - Unposted"
In effetti il film che raccontava vita, opere e miracoli (si fa per dire, eh…) dell’influencer numero 1 al mondo ha totalizzato appena il 3,7% di share e l’intervista con SuperSimo non è andata oltre il 4,1%. Davvero poca cosa anche in questi tempi di moltiplicazione dei canali e frastagliamento degli ascolti. Ma d’altra parte si sa che ciò che “funziona” o “accade” sui social non necessariamente fa centro nel piccolo schermo. E i trend topic quotidiani di Twitter stanno a ricordarcelo. D’altra parte la prima visione del docu-film sulla Ferragni era stata funestata anche alla vigilia quando il Codacons con una diffida urgente inviata ai vertici Rai, all'Agcom e alla Commissione di Vigilanza, aveva chiesto di bloccarne la messa in onda, pena azioni legali contro la rete.

L'attacco del Codacons
"Dagli amici mi guardi Dio, che dal Codacons mi guardo io" la pronta risposta via Twitter di Fedez che con il Codacons ha ingaggiato ormai una lunga guerra. Secondo l’associazione dei consumatori il film non sarebbe altro che “un mega spot pubblicitario di carattere commerciale in favore di Chiara Ferragni e della sua attività imprenditoriale. Una pubblicità continua che rischia di veicolare un messaggio di carattere commerciale a danno degli spettatori, peraltro diseducativo". E ancora: “Trasmettere quello che i critici hanno definito 'un film di propaganda nordcoreano' violerebbe le più basilari norme del servizio pubblico”. Le critiche per quello che a molti è sembrato una rappresentazione troppo indulgente di sé non sono mancate nemmeno sui social. Ecco, ad esempio il commento di Selvaggia Lucarelli è lapidario: “Al confronto l’agiografia di Mattia Santori era una cosetta umile. #ChiaraFerragniUnposted”.

Chiara Ferragni si nasce
Insomma, le voci dissonanti non mancano. Ma niente in questo periodo così felice può togliere il sorriso dal viso della Ferragni. Rieccola, emozionata e grata, condividere con i suoi 21 milioni di followers commenti e impressioni a caldo. Eccola, giocare con l'adorato Leone e interrogarlo se è contento che stia per arrivare una sorellina. Eccola in lingerie con le altrettanto belle Francesca e Valentina Ferragni e con la mamma Marina Di Guardo. Serena e imperturbabile. Chiara Ferragni si nasce.