Frigorifero sì o no? Come conservare il cioccolato delle uova dopo la Pasqua

Il luogo ideale per conservare rimasugli di ovetti, tavolette e barrette senza alterare consistenza, sapore e aspetto

Frigorifero sì o no? Come conservare il cioccolato delle uova dopo la Pasqua
TiscaliNews

Pasqua è passata e soprattutto chi ha in casa figli piccoli è probabile che si ritrovi la dispensa piena di uova di cioccolato. E se la tentazione di consumarle in fretta può essere tanta, è meglio sapere come conservare il goloso dolce per evitare di farne scorpacciate a pochi mesi dalla “prova costume”. Per limitarsi a quei salutari 2 o 4 quadratini al giorno, come consiglia Ok-salute.it, è importante sapere come conservare al meglio questa prelibatezza, per evitare di comprometterne consistenza, sapori e aspetto.

Cosa altera il cioccolato

Il cioccolato patisce le alte temperature perché possono sciogliere il burro di cacao, fenomeno che causa una sorta di patina biancastra sulla superficie e che, pur non compromettendo il gusto, indica però che l’alimento sta iniziando a deteriorarsi. Anche l’umidità è un nemico del cioccolato perché altera gli zuccheri e li fa affiorare all’esterno sotto forma di cristalli. Altri elementi in grado di alterarne la caratteristiche sono gli odori forti.

Regole di conservazione

Per questi motivi, bisognerebbe riparare il cioccolato da luce, caldo e umidità. Il luogo perfetto per la conservazione dovrebbe avere una temperatura compresa tra i 10° e i 18° gradi e un’umidità tra il 20% e il 50%. L’ideale è quindi una dispensa fresca e asciutta, lontana dai fornelli della cucina e da altre fonti di calore. Per conservare il cioccolato al meglio, il frigorifero dovrebbe essere evitato, perché è un luogo umido, caratterizzato da forti odori.

Il frigorifero sì o no?

Se tuttavia fa troppo caldo e il cioccolato rischia di sciogliersi, la scelta del frigo diventa l’unica possibile. In questo caso, il cioccolato va avvolto in carta di alluminio, messo in un sacchetto per alimenti e chiuso in un contenitore ermetico, per evitare che assorba umidità e odori. Prima di consumarlo sarà meglio tenerlo a temperatura ambiente per qualche ora permettendogli di riacquistare la sua naturale fragranza.

Quanto si conserva

Su Giallozafferano.it troviamo poi i tempi di conservazione diversi per il tipo di cioccolato: il cioccolato fondente può durare anche 2 anni, quello al latte 1 anno, mentre la versione bianca solo 6 mesi.