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Giorgia Meloni con la figlia a Bali, è polemica. Ma lei canta "Il coccodrillo come fa"

"Ritenete che come debba crescere mia figlia sia materia che vi riguarda? Perché vi do una notizia: non lo è": la durissima risposta della premier a chi ha avuto da eccepire sulla scelta di portare con sé la piccola Ginevra. La solidarietà è trasversale, da Carfagna, a Ronzulli e a Giuseppe Conte

Giorgia Meloni porta sua figlia Ginevra di 6 anni al summit in Indonesia e in Italia scoppia la polemica. Sui giornali e sui social se ne discute a gran voce alimentando un dibattito che francamente a tratti diventa surreale. C’è chi vuole sapere chi abbia pagato il biglietto e le spese della bimba, chi eccepisce che invece le operaie non possono portare le loro bimbe in fabbrica, chi accusa altri politici che in passato hanno portato al loro seguito corpose rappresentanze e accompagnatrici a vario titolo, chi suggerisce che sarebbe stato meglio lasciare la bimba a casa con il padre e la baby sitter.

Il durissimo sfogo della premier

A quel punto è la premier stessa che in un durissimo post su Facebook sfoga tutta la sua indignazione: “Mentre torno a casa dalla due giorni di lavoro incessante per rappresentare al meglio l'Italia al G20 di Bali, mi imbatto in un incredibile dibattito sul fatto che sia stato giusto o meno portare mia figlia con me mentre andavo via per quattro giorni.  La domanda che ho da fare agli animatori di questa appassionante discussione è: quindi ritenete che come debba crescere mia figlia sia materia che vi riguarda? Perché vi do una notizia: non lo è. Ho il diritto di fare la madre come ritengo e ho diritto di fare tutto quello che posso per questa Nazione senza per questo privare Ginevra di una madre”. La conclusione è secca: “Spero che questa risposta basti per farvi occupare di materie più rilevanti e vagamente di vostra competenza”. la ciliegina sulla torta arriva a tarda sera perché la premier incurante delle polemiche, come riferisce il Messaggero, esce dal ristorante prendendo a cavalcioni la sua bimba e cantando con lei : "Il coccodrillo come fa".

Tanti gli attestati di solidarietà. Il post ha 200 mila like

Difficile non empatizzare con queste parole. E infatti gli attestati di solidarietà piovono un po’ da tutte le parti, destra, sinistra, centro, mentre il post colleziona like (al momento sono quasi 200 mila). Insomma, una polemica sterile e strumentale che come nota la giornalista e scrittrice Francesca Barra su Instagram colleziona “puntualizzazioni talmente sciocche da diventare soltanto palle alzate per essere schiacciate aumentando il consenso per il paradosso delle critiche”.

La polemica su "La Stampa" e "La Repubblica"

A sollevare la questione in un editoriale su La Stampa era stata Assia Neumann Dayan in un articolo dal titolo "Se mamma Giorgia va a Bali con Ginevra", nel quale tra l’altro scriveva:  "Le operaie non si portano le figlie in fabbrica, chissà come mai (...) sono piuttosto certa che Meloni non avrebbe problemi a colloquiare con la Cina mentre aiuta Ginevra a fare le sottrazioni (...) certo io se fossi in lei mi farei questi tre giorni a Bali tra adulti, figlia mia scusami ma mamma sta salvando l'Italia, se hai bisogno chiedi a papà, torno presto, lavati i denti".

Ma anche il quotidiano La Repubblica ha alimentato il dibattito con un commento di Claudia De Lillo dal titolo "la premier madre". "Perché in questi quattro giorni che richiedono ogni energia mentale, fisica ed emotiva di un capo di Stato, Giorgia Meloni ha scelto di prende su di sé il carico - gratificante, inevitabile, pesantissimo - di una figlia al seguito? Non per passare del tempo di qualità che difficilmente è contemplato dal protocollo.(...) E allora perché? Probabilmente (...) lei ritiene che la vicinanza alla figlia sia prioritaria anche quando lo Sato chiede 48 ore di coinvolgimento e attenzione assoluti".

Anche Giuseppe Conte portò il figlio al G20: "Sto dalla sua parte"

Solidarietà alla prima premier donna d’Italia arriva invece da Mara Carfagna che in un tweet ricorda la sua esperienza: "Anche io ho portato mia figlia a congressi e appuntamenti politici. Nessuno giudichi le scelte delle madri". Ma anche Giuseppe Conte, che da premier portò con sé il figlio a un altro G20 in Giappone, è dalla sua parte: “Contesto alla premier le scelte su politica estera, carobollette, favori agli evasori e tagli del sostegno agli ultimi. Però su questo episodio sto dalla sua parte”.

L'amara constatazione di Licia Ronzulli su parità e quote rosa

A cercare di trarre un’amara lezione da questa vicenda è Licia Ronzulli, presidente del gruppo di Forza Italia al Senato: "Le polemiche sulla decisione della presidente Meloni di portare con sé a Bali la figlia, alimentate soprattutto da donne, sono la dimostrazione che la parità, le quote rosa, l'uguale dignità sul lavoro e nella vita, e le battaglie femminili per rivendicare un ruolo nella società maschile, hanno valore solo se a condurle sono donne di sinistra. Perché basta che a fare un passo in questa direzione sia una donna di destra, ed ecco, improvvisamente, che le stesse che rivendicavano l'uguaglianza rinnegano le battaglie fin qui condotte. A Giorgia Meloni va la mia solidarietà di donna e di mamma. Bene fa a portare Ginevra con sé ogni volta che potrà farlo: sono momenti della vita di una bimba che non torneranno e lei come mamma non deve rinunciarci".