Milleunadonna

Giovanna Botteri, Michelle Hunziker e la polemica infinita. Ora arrivano pure le minacce di morte

Un servizio di "Striscia la notizia" sull'inviata del Tg1 scatena i social contro il Tg satirico e contro Michelle Hunziker. Che non ci sta e contrattacca con due video-messaggi. E ora è Tomaso Trussardi a denunciare le macabre minacce contro la moglie

Una polemica infinita che suo malgrado ha tirato prima in ballo l’inviata del Tg1 Giovanna Botteri per un servizio fatto da “Striscia la Notizia” e da Michelle Hunziker. E che nonostante i tentativi di chiarimento e i video-messaggi diffusi sui social non accenna a placarsi. Ma anzi sale di livello e arriva addirittura alle minacce di morte di cui, come denuncia Tomaso Trusssardi, marito della conduttrice italo-svizzera, è oggetto in queste ore proprio la Hunziker.

"Quasi quasi mi faccio uno shampo": il servizio di "Striscia"

Ma andiamo con ordine cercando di ricostruire una vicenda che da giorni infiamma i social e che di sicuro non finisce qui. Da tempo Giovanna Botteri, corrispondente da Pechino per la Rai, è oggetto in rete di commenti sessisti e malevoli sul suo modo di vestire e sulla sua capigliatura, giudicati non troppo curati. Lo scorso 28 aprile “Striscia la notizia” ha fatto un servizio occupandosi di questa vicenda, raccontando degli hater che si accaniscono sulla Botteri e facendo notare come invece la giornalista del Tg1 si fosse fatta una messa in piega: la voce narrante del servizio era quella della conduttrice del Tg satirico di Antonio Ricci e cioè Michelle Hunziker, mentre in sottofondo si sentiva l’inconfondibile Giorgio Gaber che annunciava “Quasi quasi mi faccio uno shampo”. Il servizio non è sfuggito a tanti telespettatori che l’hanno trovato indegno, accusando “Striscia” e in particolare la Hunziker di fare del body shaming (una forma di bullismo basata sull’aspetto fisico delle persone) a scapito dell’ottima giornalista.

La giornalista Rai e la conduttrice Mediaset

Giovanna Botteri: "Attacchi stupidi, inconsistenti e anacronistici"

Anche Giovanna Botteri, che ha incassato tra l’altro la solidarietà della Federazione Nazionale della Stampa, in una lettera aperta pubblicata sul sito del sindacato dei giornalisti Rai ha detto la sua con la classe e l’intelligenza che le sono proprie. In particolare la Botteri, che di certo mai avrebbe immaginato di trovarsi nei trend topic di Twitter per una vicenda del genere, ha auspicato che tutto questo polverone social si potesse trasformare in “un momento di discussione vera, permettetemi, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste, quelle televisive soprattutto, hanno o dovrebbero avere secondo non si sa bene chi. Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono”. Applausi e hola social per Giovanna Botteri che non ha fatto altro che richiamare all’ordine del giorno e suo malgrado una questione purtroppo vecchia come il mondo e che tutte le donne conoscono molto bene: e cioè quella di essere soppesate, commentate, giudicate e perfino derise per il proprio aspetto. La lettera aperta della giornalista che potrebbe diventare un manifesto contro la discriminazione di genere continua cosi: "Perché è l’unica cosa che conta, importa, e ci si aspetta da una giornalista. A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo, minimo, come questo. Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno più ragione di esistere. Non vorrei che un intervento sulla mia vicenda finisse per dare credibilità e serietà ad attacchi stupidi e inconsistenti che non la meritano. Invece sarei felice se fosse una scusa per discutere e far discutere su cose importanti per noi, e soprattutto per le generazioni future di donne.” In contemporanea è stata Michelle Hunziker, paladina dei diritti delle donne e strenua combattente contro chi si macchia della violenza di genere, a finire sotto accusa e a essere presa di mira. “Tu quoque, Michelle?”.

La difesa di Michelle: "Un polverone su una fake news totale"

La Hunziker da par suo non ci sta. Ed ecco che sulle sue storie di Instagram, pubbklica un video in cui bolla bolla come "fake news totale" la ricostruzione dell’attacco di Striscia contro Giovanna Botteri. "Ho visto che si è alzato un polverone incredibile su una fake news totale. Dicono che noi abbiamo offeso pesantemente una giornalista che si chiama Giovanna Botteri, cosa assolutamente non vera. Perché noi con “Striscia” abbiamo mandato in onda un servizio a favore di questa giornalista, dicendo che tanti media e molti social l'hanno presa in giro per il suo look e invece noi prendiamo atto del fatto che si è fatta un'ottima e una bellissima messa in piega". La difesa della Hunziker è proseguita così: “Questo non è attaccare una persona, è rimanere nei toni di “Striscia” come sempre e soprattutto non è body shaming. Va bene? Cerchiamo di andarle a vedere le cose prima di accusare. Ok?" . E ancora: "Il nostro servizio era a favore della giornalista" e "verifichiamo le notizie, grazie".

Ma la pezza è peggio del buco

Succede, però, che la pezza si dimostra peggio del buco e che quindi l’attacco sui social ai danni di Michelle continui, visto che il servizio di “Striscia” di fatto prendeva in giro Giovanna Botteri per la sua messa in piega. Così ecco un nuovo video by Michelle. Questa volta la conduttrice si rivolge direttamente alla Botteri e le chiede di farle sapere se si sia sentita offesa da quel servizio. La giornalista che tra Covid19 e collegamenti costanti con i Tg avrebbe altro a cui pensare si concede una battuta durante il programma “Che tempo che fa”. “hai visto per te ho messo la giacca”, dice rivolta a Fabio Fazio. E lui, galante come non mai, di rimando: Tu sei sempre elegante. Non è la giacca che ti fa elegante, sei tu che fai elegante la giacca, anche se il chroma key ti fa i capelli verdi".

Tomaso Trussardi: "State brutalmente bullizzando una donna"

Finita? Nemmeno per sogno. Nell’arena stavolta scende addirittura Tomaso Trussardi: “Nella falsa convinzione di difendere una donna ne state brutalmente ferendo e bullizzando altre non colpevoli. Distanti, ma vicini? Io ci credevo”, scrive nelle sue storie di Instagram. E ancora: “L’entità delle minacce (molte di morte) che ci sono state rivolte e il bullismo anche femminile è stato esponenzialmente superiore a ciò di cui è stata accusata ingiustamente mia moglie. L’amarezza sta nel constatare che queste accuse nascono da una stampa il cui ruolo dovrebbe imporre di riportare e spiegare i fatti non fomentare odio e distanze”.

La ministra Bellanova: "Mi vesto e mi pettino come voglio"

Insomma, ancora una volta sarebbe tutta colpa dei media, secondo Trussardi. Perché una cosa è chiara in questa vicenda e cioè che “Striscia la notizia” non ha intenzione di fare nemmeno una minima autocritica e di ammettere che forse ha scambiato per satira la presa in giro sull’aspetto di una persona. Presa in giro, bonaria, va detto. Ma che, come si è visto, può innescare facilmente reazioni a catena sui social, dove alla fine a perdere è il sacrosanto diritto delle donne di essere come ritengono di dover essere. A tutti poi giova ricordare ciò che ha scritto la ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova, a sua volta volta criticata per il suo abbigliamento al battesimo del Governo: "Il taglio di capelli o il vestito non riguardano professionalità e competenze, né incidono su autorevolezza e capacità di svolgere il nostro lavoro. Il lusso di essere normali senza smettere di essere brave. Per questo ogni giorno vesto come voglio e mi pettino come voglio". Ovvio. O no?