La giornalista molestata in diretta tv: "Lo sputo sulla mano prima di colpirmi. E la solita accusa". Identificato l'uomo

La molestia in diretta tv. E poi la reazione improntata all’indifferenza, quel “non prendertela” del conduttore tv. Il grave caso di Greta Beccaglia suscita indignazione e solidarietà. Ma la notizia più bella è la sua reazione: "Domani sarò fuori dallo stadio per le interviste di Sampdoria - Fiorentina"

La molestia in diretta tv. E subito dopo la reazione improntata all’indifferenza, alla non comprensione della gravità della violenza appena subita, al minimizzare, allo sminuire, quel “non prendertela” detto dal conduttore tv che anziché interrompere la trasmissione o condannare quel gesto così grave, ha invitato la giornalista ad andare avanti. Nonostante la pacca sul sedere appena ricevuta, nonostante il palpeggiamento, nonostante gli insulti degli altri tifosi, nonostante la mancanza di solidarietà di tutti gli altri. Il caso di Greta Beccaglia, 27 anni, giornalista sportiva di Toscana Tv, arriva a pochi giorni dal 25 novembre, cioè dalla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. E immediatamente le scarpe rosse, gli appelli dei capi di Stato e del Papa, le nuove leggi da discutere (in un Parlamento desolatamente vuoto), i talk show di approfondimento, le mille istanze, i dati allarmanti, le testimonianze toccanti: tutto sembra svanire in un istante davanti all’ennesima violenza e soprattutto all’ennesima banalizzazione della violenza stessa. 

Prima quell'uomo si è sputato sulla mano poi mi ha colpito

Tutto è accaduto nello spazio di pochi secondi fuori dallo stadio dell’Empoli, al termine della partita contro la Fiorentina: Greta Beccaglia era collegata in diretta per raccogliere i commenti e gli umori dei tifosi che uscivano dallo stadio. Alle sue spalle un tifoso passa e le dà un violento schiaffo sul sedere. Passano anche altri due tifosi che le rivolgono frasi oscene. E dallo studio il collega Giorgio Micheletti che la invita a non prendersela. Inutile dire che nel giro di poche ore si  registrata un’ondata di reazioni da parte del mondo politico e culturale: dalla presidente del Senato a quello della Camera dei deputati, da Giorgia Meloni a Maria Elena Boschi, da Mara Carfagna a Roberto Calderoli, da Laura Boldrini a Giovanni Toti: solidarietà e indignazione unanime. “Quello che mi ha fatto più male è stata l’indifferenza intorno a me. Tutti vedevano, nessuno diceva niente. Vuole sapere la dinamica precisa? Prima quell’uomo si è sputato sulla mano e poi mi ha dato uno schiaffo sul sedere, violento, che ha fatto male anche fisicamente”, ha raccontato Greta Beccaglia al Corriere della Sera. “Sono stati due minuti e mezzo tremendi, dopo le prime molestie c’è stato anche un uomo incappucciato che si è avvicinato per toccarmi. Mi hanno sconvolto gli sguardi di quei tifosi. Sguardi feroci, da carnefici”.

La polizia ha identificato il molestatore

La giornalista invece ha parole di comprensione rispetto al collega collegato da studio: “Giorgio è un professionista serio. Credo che lì per lì non si sia reso conto di quello che stava accadendo. Nel video che circola si sentono solo quelle battute. Ma poi in studio si è scusato molte volte e mi ha invitata a raccontare l’accaduto e a denunciare”. E infatti la macchina della Giustizia si è messa in moto e la polizia ha già identificato il molestatore, mettendo a confronto il video della molestia con quelli delle telecamere di sorveglianza dello stadio. Si tratta di un uomo di 45 anni, originario di Ancona e tifoso della Fiorentina. E mentre la polizia ora sta cercando di individuare gli altri molestatori, la giornalista ha sporto denuncia alla procura di Firenze. Ma si chiede: "Stavolta è successo davanti alla telecamere. Quante altre ragazze ogni giorno subiscono violenze simili nel silenzio più assoluto?".

Mi hanno detto che ero vestita troppo provocante

Ma la di là di questo, a far riflettere sono le parole di questa giovane donna che, tra l'altro, si è sentita colpevolizzata secondo un copione tristemente noto: "Quanto è accaduto a me non è accettabile e non si deve ripetere. Mi sono sentita dire che quelle molestie le ho subite perché ero troppo provocante. Incredibile. Indossavo un paio di jeans e un giubbotto, e mi dà fastidio perfino doverlo specificare". 

Domani sarò allo stadio per Sampdoria- Fiorentina

Intanto le reazioni e le prese di posizione continuano a susseguirsi: l'Associazione Stampa Toscana e il Gruppo Toscano giornalisti sportivi, "sono pronti a costituirsi parte civile. È intollerabile che episodi di molestia sessista accadano attorno ad un evento sportivo nei confronti di chi sta facendo il proprio lavoro. Della vicenda è stata investita la Commissione pari opportunità della Federazione Nazionale della Stampa". Già ieri l'Ordine Nazionale dei Giornalisti aveva espresso la sua indignazione, mentre arivavano le scuse del collega in studio: "Non volevo minimizzare, ma evitare che potesse accaderle qualcosa di peggio". E mentre la Fiorentina ha condannato il gesto e il sinfdaco di Firenze Dario nardella l'ha invitata a Palazzo Vecchio, Greta Beccaglia ha confermato che domani sera, martedì, sarà a lavoro, "allo stadio per le interviste di Sampdoria-Fiorentina". E questa è davvero una bella notizia.