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Bufera sui reali Gb dopo le accuse di Harry e Meghan: chiesta un’indagine sui fenomeni di razzismo a Corte

Si salva solo la regina. Shock a Londra: “E' la crisi peggiore dal tempo di Diana” ma c’è anche chi chiede a Elisabetta di strappare i titoli di duchi di Sussex

TiscaliNews

L'intervista rilasciata da Meghan e Harry all'amica Oprah Winfrey e trasmessa dalla Cbs americana ha avuto l’effetto di una bomba sganciata proprio su Buckingham Palace. La metafora l’ha usata Chris Ship, royal editor di Itv, secondo il quale i Sussex hanno per ora messo all'angolo la corte, costringendola a rinviare ogni eventuale reazione diretta: "E' come se avessero fatto volare un B-52 su Buckingham Palace e poi sganciato un intero arsenale" di rivelazioni "bomba ad alto potenziale" di danno per la reputazione della monarchia. Per Graham Smith, totem della riserva indiana dei repubblicani militanti nel Regno Unito, neppure al tempo di Diana si era arrivati a tanto. A sentir lui, per la monarchia britannica potrebbe essere addirittura "la crisi peggiore dal 1936", anno della vergognosa abdicazione di Edoardo VIII, il re divenuto amico dei nazisti.

Si salva solo la Regina

Le rivelazioni fatte dai duchi di Sussex sono quindi considerate esplosive: dalla denuncia dell'isolamento patito a corte, a quella delle tentazioni suicide che l’ex attrice afferma d'aver sperimentato; fino al marchio d'infamia del razzismo. Imputato ai tabloid nemici ma anche e soprattutto a un componente al momento non identificato della Royal Family. Per il Times, qualunque cosa si potessero aspettare a corte, "questo è peggio". La coppia ha risparmiato solo la regina Elisabetta, 94 anni, e il quasi centenario principe consorte Filippo, ricoverato in ospedale a Londra dopo un intervento al cuore. Di sicuro non ne esce bene il principe Carlo, erede al trono di Elisabetta, accusato dal figlio di averlo abbandonato e di non rispondere più neanche al telefono. Né la coppia dei duchi di Cambridge, William e Kate, dimostratisi freddi e distanti in quasi tutte le occasioni.

Le rivelazioni più scioccanti

Due i passaggi shock dell’intervista: la rivelazione dell'attimo in cui Meghan sentì di "non voler più vivere", trovando l'ancora di "salvezza" del marito, ma non quella di "un'istituzione" timorosa dello scandalo; e il richiamo al giorno in cui un membro della famiglia reale non esitò a condividere con Harry "preoccupazioni sul possibile colore della pelle" troppo scuro di suo figlio mentre Meghan - ora di nuovo incinta in attesa di una bambina - era al quinto mese di gravidanza prima del parto del primogenito Archie. Episodio sconcertante che getta ombre pesanti non solo sulla Firm, l'apparato di palazzo, ma direttamente sui dintorni del trono.

L’accusa di razzismo

E se anche non coinvolge la regina né il principe Filippo, come Meghan e Harry si sono affrettati a precisare poi, riguarda senza dubbio una figura di primo piano che i due rifiutano d'identificare per non voler causare - dicono - "un danno" irreparabile alla monarchia in quanto tale. Danno che comunque per molti versi appare cosa fatta, vista la reazione indignata non solo in America e in ma anche nel Regno Unito medesimo. Dove il sospetto evocato da Meghan di un bisnipote privato del titolo per ragioni in sostanza razziali agita le minoranze etniche che avevano visto nelle nozze del 2018 un’occasione di avvicinamento alla Corona.

Aprire un’indagine sul razzismo al Palace

A farsi portavoce delle proteste è soprattutto l'opposizione laburista, con la ministra ombra Kate Green e altre deputate che sollecitano il Palazzo – che per ora tace e non mostra reazioni alle accuse - d'investigare al proprio interno. Intanto qualche nota d’imbarazzo riecheggia persino dal governo Tory di Boris Johnson, monarchico doc, che ha subito di dichiarato di non voler guardare l’intervista perché in onda tropo tardi. Ieri il premier conservatore si era trincerato dietro un no comment sull'intervista dei Sussex, limitandosi a elogiare la sola regina per la sua azione "unificante" nel Paese. Mentre la Casa Bianca si era premurata di far sapere che il presidente americano Joe Biden simpatizza per Harry e Meghan, ex attrice di origini materne afroamericane, e ne apprezza "il coraggio".

Media Gb sotto shock

Fra i giudizi più favorevoli ai duchi di Sussex e più critici verso la corte, spiccano quelli del progressista Guardian. Mentre la stampa di destra, in primis i tabloid, a cui Harry contesta direttamente toni "razzisti", puntano l'indice contro i due ribelli: accusati di aver voluto "bruciare i ponti" con casa Windsor.

C'è chi chiede la revoca dei titoli ai Sussex

Allineato al palazzo resta comunque il grosso della stampa britannica, con schiere di commentatori inclini a evidenziare il "vittimismo" e "l'autocommiserazione" di ciò che considerano due rampolli "privilegiati" alle prese con traumi irrisolti e forse una sopravvalutazione della propria importanza. Così si esprime, ad esempio, Clare Foges columnist conservatrice e già speechwriter dell'ex premier David Cameron. Foges giunge a chiedere alla regina di strappare i titoli reali di duchi a chi, a suo dire, ha scelto di gettare la monarchia in pasto ai media americani.

Palazzo reale sotto pressione: riunione d'urgenza

Crescono però le pressioni sul palazzo reale per rompere l'imbarazzato silenzio seguito alle clamorose rivelazioni fatte dai duchi di Sussex. La corte "non intende farsi dettare i tempi" di una risposta, ha riferito oggi la Bbc, precisando di aver saputo tuttavia ufficiosamente di una riunione di emergenza svoltasi nelle scorse ore fra i vertici del casato e i più alti funzionari.

La nuova foto di famiglia

Intanto, dopo l'intervista bomba, la coppia mette a segno un altro punto per accrescere la propria popolarità con un bellissimo ritratto realizzato e pubblicato dal fotografo Misan Harriman sul suo account Instagram. Pioggia di like per l’immagine della famiglia felice.