Harry e Meghan devono rimborsare la regina Elisabetta, in attesa del loro best-seller in libreria

I duchi di Sussex restituiranno oltre 2 milioni per Frogmore Cottage, ma i diritti della biografia valgono molto di più, virus permettendo

di Simone Filippetti

Ai primi di giugno, a Londra i negozi potranno riaprire. A Piccadilly, vicino alla famosa statua dell'Eros, si rialzerà anche la saracinesca di Waterstone’s, la libreria più grande del paese: 5 piani di libri dove  i clienti potranno sfogare i due mesi e mezzo di astinenza dalla lettura. In vetrina è probabile che gli amanti della letteratura troveranno una chicca: “Finding Freedom” (Alla ricerca della libertà) l’attesa biografia dei Duchi di Sussex, Harry&Meghan. Il sotto-titolo è eloquente: “La creazione di una moderna famiglia reale”. E chi non è una famiglia reale oggi? Solo i plebei. Al di là del titolo, la casa editrice Harper&Collins, una dei più grandi editori al mondo, ha sborsato una cifra astronomica a sette zeri per accaparrarsi i diritti del libro in tutto il mondo- Libro che difficilmente entrerà tra i finalisti del Premio Pulitzer, ma che potrebbe solleticare abbastanza la curiosità del pubblico che va matto per la saga dei reali inglesi.

Biografia da record?

In tempi normali, la biografia degli ex Sussex Royal sarebbe il best seller annunciato per il 2020; tutti in libreria alla ricerca di scottanti rivelazioni sullo scandalo che ha investito la corona britannica, rivelazioni che però non sarebbero su Harry&Meghan, visto che l’autore della biografia, autorizzatissima, è un giornalista amico della coppia. Non ci saranno però neppure attacchi alla Corona: Elisabetta II ha lanciato un anatema contro il nipote e la moglie “plebea” americana, ma gli esperti di cose reali pensano che difficilmente Harry nel libro si metterà troppo contro la Nonna. Anche perché i conti tra Buckingham Palace e la coppia ribelle che è scappata negli Stati Uniti (con un veloce passaggio in Canada, paese sotto l’influenza della Regina, per addolcire la pillola), dove vive in una casa non proprio a buon mercato: 15 milioni di sterline di villa, trovata niente poco di meno che da Oprah Winfrey, la regina della tv americana.

Prevista cifra record

In linea con la doppia biografia di Obama e Michele, che hanno incassato 60 milioni di diritti dalla casa editrice, la coppia reale spera in un assegno analogo. E al momento dello strappo, si calcolava che il “marchio” Harry&Megan potesse valere 400 milioni tra ospitate tv, sponsorizzazioni e merchandising. Il problema è che da gennaio, quando il SussexGate scoppiò, a oggi, il mondo è cambiato: in mezzo c’è stata la pandemia. Le vendite di libri sono crollate; le case editrici hanno bloccato tutte le uscite. Nonostante la quarantena, la gente non ha letto libri o quantomeno non ne ha comprati di nuovi. Il cache per i Duchi di Sussex potrebbe essersi ridotto di molto.

I best seller ai tempi del Covid 19

E ora che le librerie sì riaprono, ma in Inghilterra ci sono 8 milioni di lavoratori in cassa integrazione, c’è chi dubita che ci sarà la fila per comprare le irrinunciabili verità che la coppia promette di rivelare. Ma i due rampolli pseudo-monarchici tirano dritto: vorrebbero addirittura anticipare la pubblicazione del libro.

La causa persa da Meghan

Dietro la fretta, c’è che ai Duchi di Sussex, i soldi servono. E pure tanti. Meghan è appena uscita sconfitta dal Tribunale di Londra nella causa contro il giornale scandalistico Mail on Sunday. La coppia. Ha dovuto rinunciare al marchio e al sito internet “The Sussex Royal” che contava 11 milioni di fan ed era una macchina da soldi. E ora emergono anche nuovi dettagli sul divorzio dalla corona. Una delle condizioni poste dalla Regina nella “Pace di Sandringham”, l’accordo dei primi dell’anno nella tenuta natalizia dei sovrani inglesi, era che Harry e Meghan avrebbero rimborsato i costi del faraonico restauro della loro casa di Londra: il Frogmore Cottage, il regalo di nozze della Regina ai due sposini, che sarebbe dovuta servire come residenza della coppia, smaniosa di fuggire da Kensington Palace, dove era sotto le grinfie del principe William, fratello di Harry, e soprattutto della moglie, la potente Kate. La coppia fuggitiva dovrà ora restituire 2,3 milioni di sterline, una tegola non da poco, ma potrà farlo, come dicono nelle televendite, in comode rate: l’importo è stato spalmato su 10 anni.

La ristrutturazione era stata pagata dal Sovereign Grant, il fondo che si occupa delle spese dei reali inglesi, ed è finanziato dal Parlamento ogni anno con un’apposita voce di bilancio. Ora dovranno restituire fino all’ultimo penny.

Altre spese all’orizzonte

Ma visti i tempi lunghi, e nel caso del maxi-incasso per il loro libro, il risarcimento sarà poco più di un fastidio per le due celebrità-reali. Ma l’incidente del Frogmore Cottage, rischia di essere solo la punta dell’iceberg. Il vero nodo per la coppia, in attesa di diventare milionaria come star dei social, e che già deve pagarsi di tasca propria la sicurezza privata, non più spesata dalla Corona inglese, è l’assegno milionario che ogni anno arriva a Harry dal Ducato di Cornovaglia, la tenuta i cui proventi spettano per diritto dinastico al Principe di Galles, Carlo, e ai suoi figli. Quello sarebbe per Harry un duro colpo. Altro che il cottage.