India, il giallo dei “taglia-trecce” che aggrediscono le donne: già 200 vittime. E' caccia alla banda

Assalgono le vittime alle spalle, tagliano i capelli ma poi li abbandonano sul posto. Il paese reagisce con linciaggi indiscriminati

di Redazione

È ormai psicosi in Kashmir: dopo i 200 casi di donne aggredite e private della chioma, è scattata l’indiscriminata caccia ai “tagliatrecce” della quale hanno fatto le spese ignari innocenti. La polizia da una parte minimizza e parla di “isteria di massa”, dall’altra mette una taglia di 8 mila euro sugli aggressori. Ancora incomprensibili i motivi degli assalti alle povere donne che si risvegliano con le proprie trecce accanto ai loro corpi: i criminali infatti si limitano a tagliare ma non portano via niente.

Il dramma di Shafeeqa e delle altre

Come racconta La Stampa, le modalità degli attacchi avvenuti negli ultimi mesi cambia: mattonata sulla testa, colpo alle spalle, fazzoletto bagnato di sonnifero o spray narcotizzante. La vittima perde i sensi e si risveglia tramortita con le trecce tagliate e lasciate vicino al luogo dell’aggressione. Una delle ultime a subire il taglio è stata Shafeeqa: uscita a gettare gli avanzi della cena nella spazzatura, è stata aggredita da due figure mascherate, una delle quali con una bomboletta di narcotico. La 37enne si è risveglia senza trecce.  Qualche giorno prima era toccato a Shaqeela, una gestante di 24 anni di Srinagar, capitale del Kashmir: stava spazzando la veranda quando un uomo mascherato di nero le ha premuto un fazzoletto su naso e bocca. «Quando ho aperto gli occhi in ospedale i miei capelli non c’erano più», ha raccontato.

Via al linciaggio

Gli attacchi dilagano fino alle province di Kulgam e Pulwama, nel Sud del Kashmir e con l’aumentare dei casi, si è prodotta un’ancora più triste conseguenza: il linciaggio di innocenti. Per fermare i tagliatrecce, sono iniziati i pattugliamenti spontanei di gruppi inferociti di giustizieri e ci sono andate di mezzo persone che non c’entravano niente. Abdul Salam Wani, un 70enne che faceva la pipì in un angolo è stato circondato, malmenato e ucciso con una mattonata in testa. Un giovane è stato bloccato e massacrato di botte, prima di poter dimostrare la legittimità della visita alla sua ragazza, con i capelli ancora sulla testa. Un soldato è stato acchiappato per strada poco dopo un taglio di treccia e quasi ucciso, prima che arrivassero i rinforzi. Anche un gruppo di turisti composta da 3 australiani, un irlandese, una sud-coreana e un inglese se l’è vista brutta arrivando in un villaggio alle 2 di notte dopo essersi persi. Uno di loro s’era messo a urlare per farsi aprire dal portiere di notte. In pochi secondi sono stati circondati dai paesani inferociti. Provvidenziale l’arrivo della polizia.

La pista politica

Questa zona del Kashmir è a maggioranza musulmana ed è molto conservatrice, le donne sono solite nascondere le chiome nell’hijab e per questo il taglio è considerato particolarmente umiliante. Inoltre a nessun uomo è permesso toccare una donna che non sia sua parente. La polizia non riesce a venire a capo del rebus perché non si capisce il motivo di queste aggressioni, anche se i separatisti del Kashmir optano per la pista politica essendo convinti si tratti di un’operazione dei servizi segreti indiani. Le istituzioni indiane ovviamente negano.