Isabella Ferrari: "A 55 anni rivendico il mio corpo come oggetto del desiderio"

L’attrice ha posato nuda per la copertina di Vanity Fair: «Nessuno può dirmi che cosa fare con il mio corpo»

TiscaliNews

È abituata a dare scandalo da quando aveva 19 anni e quindi non le importa se alcuni troveranno scandalose le immagini che la ritraggono nuda a 55 anni e che in realtà sono belle ed eleganti. Vanity Fair dedica a Isabella Ferrari la copertina del prossimo numero in edicola e l’attrice spiega perché ha deciso di spogliarsi ancora. “È importante quello che è successo grazie al #MeToo. Ed è grandioso quanto sta accadendo nella nuova percezione del corpo femminile. Ma va fatto un distinguo, perché io rivendico il mio corpo come oggetto del desiderio. E nessuno può né deve dirmi quello che devo o posso fare con il mio corpo. In queste foto, per esempio, mi sono presentata nuda. Che bisogno c’era, direbbe qualcuna. La mia risposta è semplice: a 55 anni non ho nessuna intenzione di nascondermi in casa. Non riesco proprio a sentirmi vecchia, anzi, mi sento completamente in pista, nel mondo, con la voglia di essere nuda, amata, desiderata. E di amare e di desiderare”.

Travolta dal successo

Nell’intervista concessa al direttore Simone Marchetti, Isabella Ferrari racconta degli esordi del suo successo con Sapore di mare. “Scoppiò lo scandalo - ricorda. - Mia madre e la mia famiglia, però, non erano scandalizzati. Siamo contadini e l’unica vera eleganza che conoscevamo era lavorare la terra. Mi hanno sempre lasciato molto libera e non mi hanno mai giudicato. Il pregiudizio e lo scandalo, invece, li ho trovati fuori: nella società, nei media, nell’ambiente dello spettacolo. Sono sempre stata travolta dallo scandalo, fa parte del mio karma e ormai ho imparato ad accettarlo”.

Dalla depressione giovanile alla recente malattia

Ne seguì una depressione giovanile che di recente ha quasi trovato una sintesi con la malattia che l’ha colpita e della quale non vuole svelare la diagnosi: “Non farò il nome di questa malattia rara perché appena l’hanno fatto a me sono andata su Internet, ho digitato la patologia e mi sono spaventata… Ho avuto tanta paura di vivere quando avevo vent’anni. E mi sono fatta venire pure gli esaurimenti con la depressione. La recente malattia, però, mi ha fatto capire che non devi avere paura di morire. Perché è la paura di vivere a fregarti. Solo quella. Soltanto quella”.