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La carica delle Lady Fratoianni, Berlusconi, Mastella e Franceschini: il “fattore moglie” in campagna elettorale

In un contesto in cui il taglio dei parlamentari rende ancora più aspra la lotta per le candidature, in particolare quelle femminili, i nomi delle “mogli di” appaiono a tanti inopportuni anche in presenza di indubitabili meriti

TiscaliNews

Mancano due settimane alla chiusura delle liste e nei partiti freme il confronto per le candidature. Pesa sulla scelta il taglio dei seggi, cosa che costringe a drastici tagli proprio nella lista dei nomi degli aspiranti parlamentari. E quando la lotta si fa dura, in genere a soccombere, chissà perché, sono quasi sempre i nomi femminili. Stando ai calcoli fatti da Repubblica, le donne in Parlamento potrebbero essere solo una su tre. In questo contesto le candidature coniugali fanno ancora più notizia, anche se il posto in lista dovesse essere più che meritato.

La moglie di Franceschini

Niente è ancora deciso ma pare certa la corsa di Michela Di Biase, consigliera regionale del Pd: un passato in Campidoglio e moglie di Dario Franceschini. La passione politica della 42enne romana è iniziata prima dell’unione con il ministro della Cultura, si sono sposati nel 2014 (per lui si tratta delle seconde nozze), ma ora, dopo anni di lavoro territoriale, sembra arrivato il momento di compiere il grande passo. Passo che, manco a dirlo, pare sia sostenuto dal coniuge.

La moglie di Fratoianni

Altra candidatura che si dà come probabile è quella di Elisabetta Piccolotti: moglie del leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni, e dirigente del partito in Umbria. Ultimamente molto attiva in talk televisivi, pare abbia l’appoggio incondizionato del marito per un prossimo approdo in Parlamento che lei mancò per poco alle ultime elezioni.

Marta Fascina verso la conferma

Sembra che sarà sicuramente confermata alla Camera Marta Fascina, “quasi moglie” di Silvio Berlusconi ultimamente al centro di aspre polemiche con il ministro Brunetta. La relazione con il leader di Forza Italia sarebbe nata proprio nel corso di questa legislatura e divenuta palese nella fase iniziale del Covid. Del resto il ruolo politico di Marta Fascina, a parte le polemiche, si è manifestato durante le riunioni del centrodestra di governo nei giorni della crisi dell'esecutivo Draghi, come testimoniato dai servizi televisivi di tanti telegiornali.

Lady Mastella

Non poteva poi mancare un evergreen come Clemente Mastella che pare stia lavorando sodo per assicurare una riconferma alla sua consorte, Sandra Lonardo. Non sarà facile considerando la corsa solitaria del suo movimento “Noi di centro”, ma sappiamo tutti che Mastella conserva doti ignote ai più quanto a longevità politica.