"Mamma stira e cucina, papà legge e lavora", la discriminazione di genere nel testo scolastico

Scoppia la polemica sui social a causa di un libro di testo per la 2^ elementare che propone anacronistici preconcetti sui ruoli

Così si insegnano i verbi alle elementari. La foto postata su fb da una mamma
Così si insegnano i verbi alle elementari. La foto postata su fb da una mamma
di C. M.

Come nascono gli stereotipi di genere? Ce lo chiediamo spesso andando ad analizzare il retroterra culturale familiare e sociale nel quale crescono i bambini che saranno poi gli adulti destinati a perpetrare la discriminazione in base al sesso. E invece in certi casi non c’è bisogno di scomodare antropologi e sociologi perché la formula: “mamma a casa, papà al lavoro”, i bambini la studiano direttamente sul manuale scolastico. Sembra di stare nel secolo scorso e invece parliamo di un testo adottato nell'anno scolastico in corso.

Il test incriminato

"Mamma cucina e stira", "papà lavora e legge". E' il contenuto del testo di un esercizio di grammatica apparso su un libro di seconda elementare che ha scatenato la bufera sui social. Nella pagina incriminata, postata da una mamma incredula, si chiede ai bambini di scegliere il verbo sbagliato per il soggetto indicato. Per la "mamma" si chiede di scegliere tra "cucina", "stira" e "tramonta", mentre per il papà le opzioni sono "lavora", "legge" e "gracida".

Le proteste

"Da non credere", scrive l'autrice del post che in poco tempo ha fatto il giro del web. Inevitabile la ridda di polemiche. "Cose dell'altro mondo", scrivono gran parte degli utenti additando il libro come "ottocentesco". Ma c'è anche chi difende il testo definendo la polemica "inutile e senza alcun senso".

Lo scherno di Natalino Balasso

Uno dei primi a condividere e commentare su Facebook è stato il comico Natalino Balasso: “Quando si dice che bisogna ripartire dalla scuola, si dice anche che bisogna smetterla con un paese arretrato e con questa cultura di m...da che tutti ci permea. Questo è un libro usato OGGI in seconda elementare. Siamo tornati agli anni ‘50. Come possiamo sperare che questi bambini abbiano domani una visione lucida sul presente?”

L'immagine postata da Claudia Sarritzu su facebook

La denuncia di Claudia Sarritzu

Dello stesso tenore la denuncia fatta sempre su Facebook dalla giornalista Claudia Sarritzu a proposito di un altro testo per le elementari che propone un quesito sconvolgente. Qual è il significato della parola “zitella”? I bambini possono scegliere fra tre opzioni: una ragazza bella ma monella, una donna brutta che nessuno vuole sposare, una frittella. Questo il commento della collega: “Sembra il Mein Kampf ma è solo un libro di scuola delle elementari in Italia (2019). C'è tantissimo da fare. Ecco su quali testi studiano le nuovissime generazioni. Le maestre si ribellino!”
Ma si ribellino pure i genitori, o perlomeno le madri.