Maria Monsè e il ritocchino alla figlia di 14 anni in copertina: scoppia la polemica

Ha portato la figlia di 14 anni dal chirurgo estetico per correggerle la “gobba al naso”. E ha documentato il tutto con un servizio di copertina sul settimanale “Nuovo” offrendo in pasto ai lettori l’immagine della piccola Perla Maria, il “prima” e il “dopo” del primo ritocchino della minorenne. Lei è Maria Monsé, attrice e conduttrice tv siciliana che ha esordito nel 1992 in “Non è la Rai” e che dopo varie partecipazioni a fiction e programmi tv (da “La fattoria” a “La Pupa e il secchione”), ha battezzato “Il Monsé-pensiero” nell’Arena di Massimo Giletti. Evidentemente oggi al Monsé-pensiero si aggiunge un capitolo del quale si sentiva poco il bisogno, ovvero l’esposizione mediatica di un minore sottoposto a intervento estetico. “Voleva correggere un piccolo difetto e io le ho detto di sì, perché mai una mamma non dovrebbe far felice la sua bambina?".

"Disgusto" e "preoccupazione": la polemica infuria sui social

Inevitabile che scoppiasse la polemica. Prima a “Pomeriggio Cinque” dove la Monsé è stata attaccata da Antonella Mosetti, poi sui social dove centinaia di followers si sono detti “disgustati” e “preoccupati per la sorte della ragazzina”. E c’è chi pure ha invocato l’intervento dei servizi sociali. Tra i tanti che sono intervenuti sulla vicenda, spicca l’appassionata replica di Francesca Barra che in un lungo post su Instagram, tra l’altro, scrive: “Possiamo parlare e applaudire Vanessa Incontrada, cercare di contenere il bullismo, i giudizi estetici offensivi, educare le nuove generazioni all’accettazione di se stessi e alla loro unicità, ma se poi si offre spazio alla pubblicità di un intervento ad un minore, per non so quali oscuri motivi, sprofondiamo nel vuoto più assoluto. Non è educativo, non è simpatico, non è contagioso di buono e giusto”.

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Non faccio vedere la copertina per rispetto di sua figlia. Ma accanto al personaggio pubblico c’è sua figlia minorenne sottoposta ad intervento chirurgico al naso a soli 14 anni. Ho sempre cercato le parole più giuste per commentare il prossimo. Di solito difendo e non attacco se non davvero imprescindibile! Ma siccome la signora @maria_monse_official è un personaggio pubblico , esporre sua figlia in questo modo, raccontare una sua difficoltà nella fase più inconsapevole e difficile per un essere umano, qual è l’adolescenza m, un intervento estetico, è deleterio per tantissime ragazze ossessionate dalla bellezza, dalla perfezione irraggiungibile. Possiamo parlare e applaudire Vanessa Incontrada, cercare di contenere il bullismo, i giudizi estetici offensivi, educare le nuove generazioni all’accettazione di se stessi e alla loro unicità, ma se poi si offre spazio alla pubblicità di un intervento ad un minore, per non so quali oscuri motivi, sprofondiamo nel vuoto più assoluto. Non è educativo, non è simpatico, non è contagioso di buono e giusto. Ho intervistato chirurghi estetici competenti e credibili che oggi spero inorridirebbero difronte all’ostentazione di un ritocco su una minore. Una madre, un educatore, hanno un compito, molto più complesso dell’assecondare una richiesta. Forse questo problema era davvero una difficoltà insormontabile per la ragazzina. Ma doveva restare un fatto privato. Delicato e privato.

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La replica della Monsé

La replica della Monsé? Sulle sue storie di Instagram, dove la si vede mentre va a prendere la figlia a scuola o nella vasca da bagno intenta a rilassarsi con le paperelle, condivide un video della ragazzina e scrive: “La mia perlina super felice subito dopo aver fatto la piccola correzione sul suo nasino. Anche se a me piaceva già così com’era”. 

Indubbiamente la madre ha assecondato una richiesta della ragazzina. Verrebbe però da chiedersi se è giusto assecondare tutte le richieste. In quale età rinviarne alcune. E soprattutto se sia il caso di raccontarle nelle copertine dei giornali.