Arriva Miss Monopoly, dove le donne guadagnano di più e non solo per gioco

La nuova versione del popolare gioco da tavola è dedicata a imprenditrici e scienziate e stimola le giovani ad avere iniziative simili

Arriva Miss Monopoly, dove le donne guadagnano di più e non solo per gioco
TiscaliNews

Quella di distinguere in base al genere giochi che sarebbero in realtà unisex, è una tendenza che alimenta la formazioni di stereotipi di genere poco salutari alla crescita dei giovanissimi. Ma stavolta non si tratta di confezioni in rosa per “la dolce principessa” e in azzurro per “l’avventuroso guerriero”. Del resto, visto che c’era un Mr Monopoly, si è pensato bene di dare vita pure a una Miss Monopoly ma con una missione speciale: celebrare sul tabellone inventrici, scienziate, imprenditrici e altre donne che hanno cambiato il mondo con creatività e determinazione. Insomma la gender equity passa anche per un gioco da tavola da fare in famiglia.

Grandi menti femminili

In Miss Monopoly la novità principale è costituita proprio dal tabellone. Al posto delle proprietà immobiliari, questa nuova edizione del gioco vedrà i giocatori investire il loro denaro in invenzioni innovative realizzate da donne che hanno lasciato il segno nella storia. Da tecnologie come il Wi-Fi ai cookies con le gocce di cioccolato. Miss Monopoly celebra il forte impatto delle grandi menti femminili nella nostra società, dal progresso scientifico agli accessori di uso quotidiano che spesso diamo per scontato. Donne influenti del passato le cui invenzioni e scoperte vengono utilizzate ancora oggi, come Nancy Johnson, l’inventrice della macchina del gelato, o Rosalind Franklin, che creò il modello del DNA. Ma anche donne pioniere del presente, come Sarah Blakely, la creatrice del moderno body contenitivo, o Andrea Cao, che ha messo a punto uno strumento di agopuntura in grado di alleviare il dolore alla schiena.

Dal gioco alla realtà

Miss Monopoly è il primo gioco di sempre in cui le donne guadagnano di più, una nuova divertente variante del gioco in cui il gentil sesso gode di un vantaggio spesso avuto nel passato dagli uomini. Ma attenzione: proprio perché il progresso alla fine dei conti non ha genere, se l’uomo gioca bene le sue carte potrà tener testa a chiunque. Per festeggiare questa grande novità, Hasbro ha letteralmente scovato e gratificato delle giovani imprenditrici e inventrici in giro per il mondo con un riconoscimento per i traguardi raggiunti finanziando con $20.580 il loro spirito inventivo e i loro progetti futuri.

Le premiate

Ma chi sono queste “gifted girls”? La prima è Sophia Weng, una sedicenne del Connecticut: la sua invenzione, uno strumento in grado di rintracciare doline prima che si verifichino, è ormai accurata nel 93% dei casi e verrà presto brevettata e messa a disposizione della comunità della Florida, zona particolarmente sensibile al fenomeno. Poi c’è la giovanissima Gitanjali Rao, tredicenne di Denver: la bambina prodigio ha inventato un metodo alla portata di tutti che permette di rintracciare tracce di piombo nell’acqua potabile, così che le persone possano effettuare da soli i test e ottenere i risultati più velocemente. A ispirarla, quando aveva appena 11 anni, la crisi dell’acqua di Flint (Michigan) nel 2014. Per finire, la sedicenne irlandese Ava Canney: lei ha creato uno spettrometro che misura la quantità di colorante presente nelle caramelle e nella soda. Dopo aver studiato gli effetti nocivi degli additivi nel cibo, Ava si è impegnata per sensibilizzare la gente sulla quantità di agenti chimici ingeriti, di modo che possano prendere decisioni responsabili su quali e quante tossine introducono nel loro corpo.

Curiosità

Il gioco in scatola, 84 anni, è prodotto in 47 lingue, diffuso in 114 paesi e con oltre 350 milioni di scatole vendute, è diventato il gioco di contrattazione e simulazione imprenditoriale più famoso al mondo, l’unico a far giocare più di un miliardo di persone. Tanto che ogni anno vengono stampate più banconote del Monopoly che quelle vere. E dopo aver superato addirittura i confini del pianeta terra a bordo dello Space Shuttle Atlantis nel 2007, mancava la consacrazione femminile.