Morto il principe Filippo: le parole toccanti della regina Elisabetta. Regno Unito in lutto. Video

Il principe consorte si arrende a pochi mesi dal traguardo dei 100 anni. Per 73 anni è stato accanto alla regina. Poche settimane fa lo avevamo visto esangue uscire dall'ospedale

TiscaliNews

"È con profonda tristezza che Sua Maestà la Regina annuncia la morte del suo amato marito, Sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo, spirato pacificamente stamattina nel Castello di Windsor". Con queste parole, colme di dolore la regina Elisabetta ha annunciato al mondo la morte del principe Filippo, che per poco più di due mesi è mancato all'appuntamento con i 100 anni.

Non ci saranno i funerali di Stato. Lo riferiscono fonti di palazzo alla Bbc, precisando che la cerimonia sarà di natura privata, pur con gli onori del caso, "nel rispetto delle consuetudini e delle volontà" del defunto. Il corpo resterà nel castello di Windsor fino al rito religioso, che si svolgerà nell'adiacente cappella di St George - dove si sono sposati fra gli altri Harry e Meghan - alla presenza della famiglia reale e d'una rappresentanza di ospiti. La presenza del pubblico non è inoltre incoraggiata in ragione delle restrizioni Covid.

Lo avevamo visto esangue e magrissimo in una foto scattata attraverso i finestrini della macchina tornare verso casa proprio poche settimane fa dopo il ricovero in spedale a Londra  a causa di una non meglio precisata infezione, comunque  non legata al Covid, cui si erano aggiunti problemi al cuore. La nota diffusa da Buckingham Palace continua così: "La Famiglia Reale si unisce alle persone che nel mondo sono in lutto per la perdita".

Inossidabile punto di riferimento della corte britannica per decenni, il duca di Edimburgo aveva celebrato a novembre i 73 anni di matrimonio con la quasi 95enne Elisabetta II. Un pilastro del regno della moglie, sebbene sempre un passo indietro, con stile e discrezione. Avrebbe compiuto 100 anni il prossimo 10 giugno. 

 Patriarca indiscusso di casa Windsor, a dispetto dei rapporti non sempre facili in famiglia fino alle lacerazioni innescate dalla recente 'fuga' in America del bisnipote Harry e della moglie Meghan o dallo loro intervista bomba alla Cbs; ma anche punto di riferimento per tanti sudditi e ammiratori, in barba alla meritata nomea di gaffeur impenitente, o forse proprio per quella.

Ritiratosi a vita privata nel 2017, Filippo compariva ormai di rado al fianco della regina Elisabetta, sposata nel lontano 1947 e sostenuta lealmente per oltre 7 decenni, prima e dopo l'ascesa al trono. L'ultima passerella di un evento pubblico era stata addirittura un paio d'anni fa, per l'ennesimo matrimonio di una nipote, lady Gabriella. Poco tempo dopo essere stato costretto a rinunciare alla guida e alla patente per aver provocato, 97enne, un incidente stradale vicino alla residenza reale di campagna di Sandringham.

I mesi più recenti li aveva trascorsi invece con Elisabetta nella quiete del castello di Windsor, in isolamento cautelare causa Covid, mostrandosi solo in qualche foto ufficiale: a novembre per il 73esimo anniversario di nozze, a gennaio per far da testimonial alla sicurezza del vaccino ricevuto con Sua Maestà. Epilogo d'un lungo tramonto affrontato ancora una volta in coppia con la donna e la sovrana del suo destino, nonostante qualche periodico ricovero "precauzionale" in ospedale: nel 2017 per una sindrome influenzale, nel 2018 per un intervento all'anca, a fine 2019 per esami e trattamenti vari; nelle settimane scorse per un'imprecisata infezione seguita da un intervento al cuore. Ricoveri risolti tutti senza complicazioni e in pochi giorni per il roccioso duca di Edimburgo, vecchio marinaio e reduce fra gli ultimi della II Guerra Mondiale.

Nato a Corfù il 10 giugno 1921, carico di titoli araldici ma senza trono, Filippo di Grecia e di Danimarca aveva sposato la figlia ed erede di re Giorgio VI d'Inghilterra il 20 novembre 1947, quando lei aveva appena 21 anni. Lui biondo, aitante, sportivo, aveva prestato servizio in guerra da ufficiale nella Royal Navy. Ma, seppure imparentato con i Windsor e cresciuto in Gran Bretagna, si convertì dall'ortodossia all'anglicanesimo solo al momento del sì, dopo aver adottato il cognome Mountbatten degli antenati isolani di parte materna.

La loro si rivelerà un'unione indistruttibile malgrado la difficoltà iniziale a ritagliarsi un ruolo, le rinunce legate alla necessità di camminare nel cono d'ombra di una consorte chiamata già nel 1952 ad indossare la corona e qualche sospetto di scappatella. Un'unione benedetta da 4 figli (l'eterno erede al trono Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo) e consolidata dall'intesa personale, dal rispetto tetragono di un certo codice di regole, da un culto pragmatico della tradizione, dalla comune devozione a impegni pubblici e obblighi di corte.

Nella sua lunga vita Filippo è stato anche giocatore di polo, driver fino a tarda età di calesse e di fuoristrada, (tanto da scarrozzarvi 95enne Barack e Michelle Obama), pittore d'acquerelli. Ma soprattutto rappresentante infaticabile della 'Firm', la 'Ditta' familiare della dinastia, in centinaia di associazioni di volontariato. Non se ne potrebbe avere tuttavia un ritratto completo senza accennare alle famose o famigerate gaffe, collezionate in quantità nei decenni: qualcuna tinta di pregiudizio, ma alla fine accettate da sudditi e media come un tratto tutto sommato divertente da 'nonno' della nazione. Una figura autorizzata talora a scivolare oltre i confini del politicamente corretto. E forte, in fondo alla strada, del riconoscimento unanime d'aver contribuito da coprotagonista a portare la monarchia britannica nel XXI secolo.