Noemi: "Il tumore che ghettizza, la solitudine e la musica come magico antidoto"

Intervista alla cantante che è testimonial di "Voltati. Guarda. Ascolta. le donne con tumore al seno metastatico": "Ho avuto più di un’esperienza diretta col tumore. Il cancro resta sinonimo di morte e le persone che ne soffrono spesso devono affrontare anche una grande solitudine. Ma parlarne e condividere la propria esperienza aiuta tantissimo"

di Cinzia Marongiu   -   Facebook: Cinzia su Fb

“Ho avuto più di un’esperienza diretta col tumore. Tocca tutti, amici, familiari, conoscenti. E ciò che più mi ha colpito è che sia ancora una malattia molto ghettizzata e ghettizzante. Il cancro resta sinonimo di morte e le persone che ne soffrono spesso devono affrontare anche una grande solitudine. Ma parlarne e condividere la propria esperienza aiuta tantissimo. Ed è proprio con questo convinzione, suffragata da tante persone che lo hanno testimoniato, che ho deciso di aderire a questa iniziativa. Credo nel potere della musica e credo che la grande bellezza della musica sia il suo essere senza barriere ed etichette, l’arte inclusiva per eccellenza con un linguaggio universale”.

 

Noemi mette tutto il suo entusiasmo per sostenere “Voltati. Guarda. Ascolta. Le donne con tumore al seno metastatico”, la campagna nazionale che dopo aver raccolto le storie delle pazienti e averle fatte conoscere attraverso il web, la radio e diversi eventi, si rivolge ai giovani artisti per proporre un contest con l’obiettivo di tradurre in musica e canzoni quelle storie. “Si tratta di una sfida davvero bellissima perché la realtà di queste donne merita di essere raccontata. Tra l’altro i racconti e la condivisione aiutano queste donne a uscire dall’isolamento, a non lasciarsi andare, a coltivare l’amor proprio, a essere orgogliose di loro stesse. E per quanto mi riguarda sono sempre felice di poter mandare avanti iniziative che mettono al centro della scena gli altri e storie dure e toste come queste. Il mio lavoro, altrimenti, porta a essere troppo egocentrici”.

Al contest di questa campagna (promossa per il terzo anno da Pfizer con il patrocinio di Fondazione AIOM e in collaborazione con Europa Donna Italia e Susan G. Komen Italia) possono partecipare artisti affermati o emergenti fino al 30 giugno. “A me ciò che colpisce più di tutto leggendo le storie e le testimonianze di queste donne è la frase: ciò che non ti uccide ti fortifica”. E penso che sia davvero così. Le donne ancora una volta dimostrano di essere fortissime e anziché farsi sfruttare dalla malattia, la “sfruttano” a fin di bene, imparando a godere di ogni istante della nostra esistenza”. Uno sguardo sul mondo che Noemi(vero nome Veronica Scopelliti) condivide da sempre: “Non mi avvicino nemmeno a queste donne e a esperienze tanto difficili. Ma da sempre sono un’amante delle piccole cose. Un esempio? Quando mia mamma scriveva la lista della spesa su dei fogliettini. Ecco, può sembrare strano, ma per me è un ricordo bellissimo”.

Noemi che ha partecipato a Sanremo come ospite nella serata dei duetti in questo periodo ha pubblicato la cover di “Domani è un altro giorno”, che fa parte della colonna sonora del film omonimo con Marco Giallini e Valerio Mastandrea. “Un film bellissimo capace di raccontare la malattia senza retorica ma con grande tenerezza. Ciò che conta è l’inclusione”.