La "Partita del cuore" fa flop in tv. Ecco chi non ha voluto giocare. Le parole più forti in difesa di Aurora

Questa volta sono davvero andati nel pallone. La bufera che si è abbattuta sulla Nazionale Cantanti lascia a terra molti feriti

Questa volta sono davvero andati nel pallone. La bufera che si è abbattuta sulla Nazionale Cantanti lascia a terra molti feriti. A cominciare da Mediaset che si è ritrovata per le mani una manifestazione, appannaggio della Rai per 29 anni , proprio nell’edizione “macchiata” dallo sgarbo fatto ad Aurora Leone dei The Jackal, mandata via dal tavolo della cena inaugurale in quanto “donna”. E così la partita del cuore andata in onda su Canale 5 si è ritrovata monca di tantissimi protagonisti, ma anche e soprattutto di quell’entusiasmo gioioso che l’ha sempre animata. E il termometro Auditel non ha fatto altro che vidimare un mood di tristezza e imbarazzo che si respirava in campo come fuori: il 9,7% di share raggranellato è il più basso della gloriosa storia della Nazionale Cantanti che ora deve fare i conti, oltre che con le dimissioni del direttore generale Gianluca Pecchini, con un’indagine interna, già annunciata dal presidente nonché capitano della squadra Enrico Ruggeri.

Il day after della partita che più che sul campo da gioco si è continuata a disputare sui social racconta di tante defezioni tra i cantanti, a cominciare da Eros Ramazzotti protagonista del j’accuse più forte e chiaro, quello di chi non se la sente di giocare “con questa dirigenza”: “Sono da sempre contro ad ogni forma di violenza e mi dissocio completamente da ogni atteggiamento discriminatorio". Poi ci sono stati i no di Ermal Meta, Random, Alberto Urso, Andro dei Negramaro, Alberto de Lo Stato Sociale, Briga, Shade. E soprattutto le tante prese di posizione al fianco di Aurora Leone. Ecco uno dei tweet più pesanti, quello di Rula Jebreal: “La discriminazione delle donne in Italia è una pandemia che contagia tutti. Ho suonato l'allarme, per aiutare a riconoscere e risolvere questa grave ingiustizia”, scrive la giornalista ricordando che Aurora Leone è stata invitata alla #PartitadelCuore ma allontanata perchè DONNA".

Levante: "Cambiate il vostro cervello, poi magari organizziamo gli eventi"

Ci sono poi le parole durissime di una leggenda del calcio, Gianluigi Buffon: "Una raccolta di beneficenza, inclusiva per definizione, non può trasformarsi nel teatro di assurde discriminazioni sessiste. Sono senza parole di fronte a tanta idiozia".

Anche Aurora Ramazzotti sul suo profilo Instagram ha espresso fin da subito il suo sdegno per l'episodio: "La strada da fare è lunga. Il maschilismo esiste". Fedez, su Instagram ha scritto: "Sconcertante che un evento benefico si trasformi nella saga del machismo". Il commento della sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali è senza appello: "Quanto denunciato è l'ennesima triste attestazione di quanta strada ci sia ancora da fare. “Da quando in qua le donne giocano a calcio” evidenzia la necessità di tanta cultura sportiva. Si punta al cuore, ma qui bisogna ricominciare dal cervello". Carolina Morace, attuale tecnico della Lazio Women ed icona del calcio femminile: "Le donne non possono giocare a calcio? Chiedetelo alle mie ragazze che per raggiungere i loro sogni ogni giorno si sono presentate al campo di allenamento dopo 8 ore di lavoro. Ditelo alle bambine di 6 anni che per la prima volta indossano le loro scarpette per calciare un pallone". E ancora Noemi, Giusy Versace, Tiziana Ferrario, … la lista è lunghissima. Le parole di levante però suonano come definitive: “Quello che è successo alla cena della partita del cuore è scandaloso. Per questo mi dissocio da questi eventi, in cui ci si riempie solo la bocca di belle parole. Hanno anche distribuito mascherine con scritto ‘stop alla violenza sulle donne’. Dovete cambiare il cervello perché poi fate queste figure qua, perché non ci credete. Cambiate il vostro pensiero, poi magari organizziamo anche gli eventi”.