Parto in casa: dopo la morte di Erica Collu i medici lanciano l’allarme: “È una follia”

Alla base della tragedia potrebbero esserci proprio le complicazioni legate al parto casalingo

di Redazione

Il caso di Erica Collu, la 35enne morta dopo 10 giorni dalla nascita del suo terzogenito avvenuta nella propria abitazione, ha riaperto il dibattito sul parto in casa e su imprecisate pratiche naturali come il “lotus birth”. Sarà l'autopsia, disposta dalla Procura di Cagliari che ha aperto un'inchiesta, a fare luce sulla morte della donna di San Sperate (paese ad una ventina di chilometri da Cagliari), deceduta nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Brotzu di Cagliari dove era arrivata in ambulanza in gravissime condizioni. Alla base della tragedia potrebbero esserci proprio le complicazioni legate al parto casalingo, una pratica che la donna sosteneva al punto da aderire ad un'associazione che promuove l'assistenza della maternità a domicilio fino al momento della nascita.

Vegetariana integralista

Dedita a uno “stile di vita integralista, dovuto alla filosofia vegetariana e naturalista”, come ricordano alcuni amici sentiti dall’Unione Sarda, la donna, dopo aver dato alla luce il terzogenito, ha cominciato ad accusare i primi dolori. Questi sono diventati sempre più forti ma in principio la donna non si è rivolta ai medici: “La sua filosofia di vita e il carattere forte l’hanno portata a credere di essere in qualche modo immortale”, raccontano ancora gli stessi amici.  Mangiava a fatica e quasi non riusciva più a bere. A quel punto i familiari hanno chiamato il 118 e la donna è stata portata d'urgenza all'ospedale in ambulanza. 'Al Pronto soccorso - ha spiegato il responsabile del Pronto soccorso del Brotzu, Alberto Arru - erano già pronti ad accoglierla un cardiologo e un rianimatore. Nei primi istanti si era pensato ad un'embolia, cosa che può capitare dopo il parto, ma poi si è ipotizzata una setticemia. Sarà l'autopsia a stabilire le cause della morte. Di certo la paziente è arrivata in condizioni molto gravi'.

Aperta un’inchiesta

I familiari avrebbero spiegato ai medici che Erica, dopo la nascita del bambino, non aveva avuto infezioni né emorragie e che il parto era avvenuto senza complicazioni. Gli inquirenti sono comunque al lavoro per ricostruire gli ultimi giorni di vita della donna e per accertare se la sua morte sia legata alle complicazioni del parto in casa. Per il momento, non vi sarebbe nessuna persona iscritta nel registro degli indagati. Da ambienti medici si ribadisce tuttavia la pericolosità del parto in casa e si ricorda che è sempre preferibile far nascere i bambini negli ospedali.

Il monito dei medici

Sulla questione si è espresso Gian Benedetto Melis, primario del reparto di Ginecologia del Policlinico di Monserrato, intervistato da Youtgnet ha spiegato. 'Partorire in casa, in un ambiente non protetto come la sala parto, è un'autentica follia. Non si può fare filosofia su un tema delicato come questo'. A fare chiarezza sulle pratiche del progetto anche Arianna De Micheli, del gruppo 'La Tenda Rossa delle donne' di Milano. 'Non sono un'ostetrica e non ho le conoscenze mediche per farlo, ma blessing way e Lotus birth sono pratiche da non confondere con il parto in casa. Noi promuoviamo una maggiore conoscenza di sé della donna, anche attraverso la riscoperta della fisiologia ciclica'.

Cosa sono il blessing way e il lotus birth

Il blessingway, come leggiamo sul portale mammapretaporter.it,  è una tradizionale cerimonia della tribù Navajo dei Nativi Americani. Si tratta di un rituale di buon augurio, che può essere organizzato nei 'momenti di passaggio', proprio come quello della donna in gravidanza. In sé non sembra una pratica pericolosa come invece il lotus birth: Wikipedia informa che si tratta di “una modalità di parto in cui non viene reciso il cordone ombelicale e la placenta e gli altri annessi fetali (membrane coriali, cordone ombelicale) rimangono sempre attaccati al neonato dopo il secondamento e si distaccano da esso in modo naturale dopo alcuni giorni dal parto”. Ecco spiegate le preoccupazioni dei medici.

Molte donne sostengono il parto in casa

Ovviamente non si sa ancora se queste pratiche siano state effettivamente eseguite in occasione del parto che è costato la vita ad Erica Collu, bisogna aspettare l’autopsia. Resta il fatto che il parto in casa, praticato da moltissime donne senza alcun problema, va comunque eseguito con precise modalità: con un’assistenza garantita e solo nel caso di gravidanza senza problemi. Dopo il parto, ad ogni modo, al presentarsi del più piccolo problema bisogna immediatamente rivolgersi ai medici competenti.