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Per la Regina un malessere dopo la festa per il Giubileo di Platino: il forfait di Elisabetta riapre molti interrogativi

Elisabetta al balcone di Buckingham Palace, poi la cautela dopo la fatica e un “discomfort” che la costringe ad essere assente ai festeggiamenti di oggi in cui erano attesi anche Harry e Meghan

TiscaliNews

È stata un’ovazione per la regina Elisabetta, 96 anni, comparsa come previsto dal balcone di Buckingham Palace al termine della parata di Trooping the Colour che in questo 2022 suggella le celebrazioni pubbliche del Giubileo di Platino in onore dei suoi sette decenni sul trono: traguardo mai raggiunto da nessuno nella storia plurisecolare della monarchia britannica. La sovrana, vestita d'azzurro, è uscita inizialmente da sola appoggiandosi a un bastone, come è solita fare da alcuni mesi, ma è parsa in buona forma. Invece la monarca deve essersi affaticata, tanto che, ha fatto sapere in serata Buckingham Palace, non parteciperà alla messa di ringraziamento prevista per oggi alla cattedrale di Saint Paul di Londra.

Il malessere della Regina

"La regina ha apprezzato molto la Birthday Parade e il Flypast del 2 giugno ma ha provato un certo malessere", ha reso noto un portavoce del Palazzo, riporta Sky News. "In considerazione del viaggio e delle attività richieste per partecipare al National Service of Thanksgiving presso la cattedrale di Saint Paul, Sua Maestà con grande riluttanza ha deciso di non partecipare", scrive nel suo comunicato il palazzo reale.

"We'll meet again"

"Torneremo a incontrarci", aveva promesso due anni fa nel discorso d'incoraggiamento rivolto alla nazione fra le incertezze dei primi terribili mesi d'isolamento della pandemia: "We'll meet again", aveva scandito, evocando il ritornello d'una canzone intonata da tanti della sua generazione al tempo della Seconda Guerra Mondiale. Una promessa ora mantenuta, negli umori della moltitudine di ammiratori accorsi a decine e decine di migliaia nel cuore di Londra - senza più mascherine, obblighi di distanziamento o restrizioni di sorta - per rendere omaggio a un'irriducibile regina 96enne.

La monarchia guarda al futuro con fiducia

L'ultimo "urrà" di un Giubileo, in qualche modo: salvo sfidare la fatalità di un'anagrafe pure impotente sinora di fronte alla tempra della matriarca di casa Windsor. Una tempra testimoniata di nuovo nel videomessaggio con cui Elisabetta ha aperto i festeggiamenti destinati a protrarsi fino a domenica 5 in un susseguirsi di sfilate, show e concerti in suo onore. Non senza ribadire una certa idea di senso del dovere. "Continuo a essere ispirata dalla vostra benevolenza verso di me - ha detto ai britannici e ai popoli del Commonwealth tuttora legati alla corona - e spero che questi giorni ci diano l'opportunità di riflettere su tutto ciò che abbiamo conseguito negli ultimi 70 anni, mentre guardiamo al futuro con fiducia ed entusiasmo".

Assenti Andrea e Harry con Meghan e i figli

Il suggello di una ricorrenza epocale in cui accanto della sovrana è stato dato spazio come previsto solo ai membri "in servizio attivo" della dinastia. Quindi senza il terzogenito Andrea, messo da parte per il coinvolgimento nello scandalo sessuale Epstein. E senza il nipote ribelle Harry, giunto a Londra a omaggiare la nonna per la prima volta con la moglie Meghan ed entrambi i figlioletti, Archie e Lilibet Diana, dopo lo strappo del trasloco negli Usa pagato con la rinuncia obbligata allo status senior in seno dinastia, e presente a palazzo, ma lasciato lontano dai riflettori in attesa di comparire oggi alla liturgia familiare di ringraziamento in programma nella cattedrale di St.Paul. Una liturgia a cui però la sovrana ha scelto di rinunciare, perché una giornata così intensa l'ha comprensibilmente affaticata.

Il forfait della regina riapre interrogativi

Tornano quindi a far capolino fra i commentatori britannici gli interrogativi sulla tenuta fisica di Elisabetta, se non sulla sua salute, dietro i titoli entusiasti dei tabloid che sottolineano oggi il trionfo di popolo tributato ieri alla sovrana 96enne nella prima giornata di celebrazioni pubbliche del Giubileo di Platino. La rinuncia annunciata ieri sera in extremis alla partecipazione alla liturgia di ringraziamento del Giubileo in programma nella tarda mattinata di oggi nella cattedrale di St.Paul - con l'attesa presenza anche del principe ribelle Harry, tornato nel Regno per l'occasione con la consorte Meghan e i piccoli Archie e Lilibet Diana - fa riflettere.

Un certo "discomfort"

L'interpretazione prevalente è che Elisabetta sia inevitabilmente provata dalle fatiche di ieri, aggravate dai problemi di mobilità pubblicamente confessati negli ultimi mesi. L'espressione usata dal palazzo nel comunicato in cui è stato formalizzato questo ennesimo forfait recente fa riferimento in effetti a un certo "discomfort": quindi non un malore, bensì - apparentemente - un malessere passeggero frutto di stanchezza. Un affaticamento, insomma, che non le ha impedito anche dopo l'annuncio di farsi vedere di nuovo in pubblico ieri sera all'interno del parco del castello di Windsor, per l'accensione di un falò che ha dato il via a uno spettacolo luminoso globale in suo onore organizzato contemporaneamente in 3000 diverse località del Regno Unito e delle nazioni del Commonwealth.

Per la Bbc è successione soft con Carlo

Ma ha evidentemente suggerito di evitarle l'ulteriore strapazzo di un nuovo spostamento oggi nel cuore di Londra e d'un lungo rito pubblico in chiesa. Secondo Jonny Dymond, royal correspondent della Bbc, il Giubileo appare del resto sempre più come un momento di "celebrazione e ringraziamento per un'era che si avvia alla conclusione". Sullo sfondo di segnali come la delega negli ultimi mesi all'eterno erede al trono Carlo della rappresentanza della monarchia in tutte le più importanti cerimonie "militari, religiose e istituzionali" del Regno che a suo giudizio evocano una co-reggenza di fatto: "una transizione che nel più britannico dei modi - non dichiarato, non scritto e non espresso - è già cominciata".