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Sara Sampaio denuncia: "Costretta a posare nuda. L'industria della moda? Minacce alle modelle e abuso sistematico"

"Come modelle e come donne dobbiamo restare unite e pretendere il rispetto che meritiamo. Ero molto riluttante e spaventata all'idea di pubblicare questo post, ma ora più che mai è importante parlare". E poi l'hashtag che dice così: "Il mio lavoro non dovrebbe includere nessun abuso". La super modella brasiliana Sara Sampaio non ci sta e con un lungo e accorato post sul suo profilo Instagram ha denunciato la recente esperienza che ha avuto con la rivista francese "Lui". Il primo angelo portoghese, dove "angelo" sta come modella del brand di lingerie "Victoria's Secret", parla di "accordi violati" e di sentirsi "violata e bullizzata da un sistema, come quello dell'industria della moda, in cui le modelle e le donne non vengono rispettate. Ecco cosa scrive: "Avevo accettato di posare per la copertina dell'edizione autunnale della rivista a condizione che non ci fosse nessuna nudità. La mia agenzia e io avevamo insistito nell'avere un chiaro accordo in modo da proteggere me stessa e da controllare la scelta che avevo fattto di non posare nuda".

A quanto pare però gli ammonimenti e gli accordi non sono serviti visto che la rivista ha pubblicato immagini di nudo della super modella addirittura sulla copertina. Sara sampaio allora ha raccontato quanto è accaduto durante lo shooting: "Sono stata pressata in modo aggressivo. Mi chiedevano perché non volessi mostrare i capezzoli o posare completamente nuda. Durante la giornata dedicata al servizio fotografico ho dovuto costantemente difendermi e ripetere quali erano i limiti di quelle immagini, coprendomi il meglio possibile. Poi, durante la revisione delle immagini finali, ho visto che c'erano degli scatti nei quali erano esposte accidentalmente parti del mio corpo che non volevo che si vedessero. Ne ho parlato e sono stata rassicurata sul fatto che quelle immagini non sarebbero state usate. Ma la rivista mi ha mentito e ha usato una mia immagine nuda per la copertina, in chiara violazione al nostro accordo".

E rivela: "Come tante modelle, ho avuto esperienze negative in passato. In molte occasioni in cui il servizio fotografico non avrebbe dovuto prevedere nudità, mi sono ritrovata sul set a subire pressioni per spogliarmi e a essere bullizzata in nome del fatto che avevo posato nuda in passato. (...) Ma il fatto che io abbia acconsentito in passato a posare nuda non dà a nessuno il diritto di presumere che lo farò di nuovo in qualsiasi circostanza. Ho il diritto di mostrare il mio corpo come, quando, dove e per qualsiasi circostanza io lo scelga. È una mia scelta. E quando la faccio mi aspetto di essere trattata con rispetto e professionalità. A questo punto, d'accordo con la mia agenzia e con il mio avvocato ho deciso di perseguire un'azione legale contro la rivista. Quello che mi hanno fatto è inaccetabile. Mi sento violata, maltrattata e trattata con disonestà sia come professionista sia come donna. Purtroppo questo non è un incidente isolato. Le modelle devono continuare a condividere le loro esperienze. Le molestie e gli abusi, che sono sistematici nell'industria della moda, un bel giorno saranno tutti svelati".