Simone Biles testimonia in lacrime contro l’Fbi e l’allenatore aguzzino condannato a 176 anni di carcere

Audizione della campionessa a Capitol Hill sugli abusi sessuali dell'ex medico della nazionale Larry Nassar

TiscaliNews

Dopo l’olimpica avventura dolce-amara, Simone Biles torna a mostrare le sue lacrime in pubblico. La ginnasta statunitense è apparsa mercoledì in audizione davanti alla commissione Giustizia del Senato a Washington per parlare delle negligenze dell’Fbi di Indianapolis nell’indagine sulle accuse di abusi sessuali contro Larry Nassar, l’ex medico della nazionale statunitense di ginnastica artistica condannato a 176 anni di carcere per molestie sessuali verso circa 500 ginnaste, compresa proprio Simone Biles.

Un intero sistema sotto accusa

"Si sono girati dall'altra parte quando abbiamo denunciato Nassar. Non deve succedere mai più", le parole della campionessa olimpica a Capitol Hill. L'icona della ginnastica ha parlato di un "intero sistema che ha permesso e perpetuato" gli abusi sessuali commessi da Nassar.

Richieste d’aiuto inascoltate

Assieme alla 24enne dell’Ohio, ad accusare il medico ci sono altre tre ginnaste: Mckayla Maroney, Maggie Nichols e Aly Raisman. Ora sotto processo sono i funzionari e le strutture federali che avrebbero dovuto impedire le violenze e ascoltare i richiami d’aiuto di giovani e giovanissime atlete.