Nessuno può spegnere il sorriso di Valentina Pitzalis: il video che celebra i 10 anni dalla sua metamorfosi

Simbolo della lotta alla violenza di genere, la 37enne sarda ha postato un video in cui ripercorre gli anni segnati dal tentato femminicidio ad opera dell’ex marito

TiscaliNews

Sopravvivere con il sorriso: è questa l’estrema sintesi di dieci anni di vita di Valentina Pitzalis, dal 2011, l’anno della più atroce metamorfosi, al 2021 in cui il suo sorriso porta luce anche sulle ceneri del fuoco. Con coraggio Valentina Pitzalis celebra se stessa come una sopravvissuta e lo fa con un video che mostra la sua evoluzione: il suo bel viso prima dell’estremo sfregio del suo ex marito, e il suo bel viso oggi, dopo mille interventi che non le hanno restituito i lineamenti che furono.

Un sorriso per Vale

L’energia del sorriso però non c’è stato verso di farla sparire e non per niente la sua pagina facebook si chiama “Un sorriso per Vale”: uno spazio dal quale lei ha lanciato tutte le sue battaglie, le ultime delle quali sono state la denuncia degli hater che la insultavano, e una raccolta di fondi per spese legali sottoscritta e divulgata anche da Chiara Ferragni e Fedez.

La sua storia

Perché questa giovane donna dopo avere subito un tentativo di femminicidio, ha pure dovuto affrontare anni di processi e l’odio di chi non la crede vittima. La vita di Valentina Pitzalis è infatti cambiata quella lontana sera del 17 aprile 2011. Aveva 27 anni quando il marito dal quale era separata, le diede fuoco e morì nel rogo da lui stesso provocato. Valentina, nonostante le indicibili sofferenze, sopravvisse alla tragedia che le portò via il volto e parte del corpo, rendendola per sempre disabile e non autosufficiente.

Simbolo della violenza contro le donne

Reagendo e lottando, è diventata il simbolo vivente del contrasto alla violenza sulle donne, della sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno. Questo, però, si è scontrato con una campagna d’odio online nei suoi confronti senza precedenti, che Valentina ha dovuto affrontare per tutta la durata dell’inchiesta a suo carico, aperta a seguito dell’ennesimo esposto presentato contro di lei dalla famiglia del marito con le accuse di omicidio volontario, istigazione al suicidio e incendio doloso. L’inchiesta, durata 3 anni, si è conclusa ovviamente con l’archiviazione di ogni accusa nei confronti di Valentina, dichiarata, ancora una volta, unica vittima di quella notte, ma le ha lasciato 100.000 euro di spese legali e perizie da pagare.  Il fatto sconvolgente è che la sentenza non solo non abbia comunque fermato gli attacchi degli hater, ma li abbia addirittura fomentati. Oggi però la vincitrice è lei e questo video celebra il suo coraggio e la sua determinazione sorridente.