Arriva il pannolino che avvisa i genitori in caso di pipì o 'pupu'. Ma bando ai facili entusiasmi

La tecnologia si inserisce sempre di più nella vita domestica, ma non sono tutte rose e fiori. Per il problema della privacy, innanzitutto

Arriva il pannolino che avvisa i genitori in caso di pipì o 'pupu'. Ma bando ai facili entusiasmi
di Maria Elena Pistuddi

La tecnologia applicata alla vita di tutti i giorni non conosce confini. Complice il tempo che oggigiorno sembra sfuggire di mano, si inserisce prepotentemente nelle nostre abitudini puntando a stravolgerle. E' il caso del pannolino con chip incorporato "Pampers Lumi", un 'pannolino intelligente' in grado di inviare un avviso ai genitori quando il proprio figlio fa la pipi o la "pupu" evitando eventualmente di farlo piangere. Un aiuto importante nella quotidianità, ma anche un pericolo per i nostri dati. Il sistema Pampers Lumi oltre a calcolare l'umidità prevede anche un monitor senza fili che mostra le immagini in tempo reale catturate da una videocamera ad alta risoluzione (1080p, ossia full hd), chiamata Circle ,2.

Privacy dei neonati a rischio

Perchè al solito si tira in ballo la privacy? Innanzitutto, dietro il pannolino intelligente c'è Google che lo ha ideato insieme a Procter&Gamble (proprietaria di Pampers) quindi come è facile intuire i dati sui nostri neonati finiranno nelle loro mani. Oltretutto, come in molti hanno già fatto notare, il sistema di crittografia, che raccoglie le informazioni sui neonati, non garantiscono lo standard minimo di sicurezza. "Useremo i dati in modo aggregato e solo per sviluppare nuovi prodotti utili per il pubblico" assicura Google-Alphabet, ma proprio l'azienda di Mountain View in questi giorni è impegnata a trovare un accordo con la Federal Trade Commission (Ftc) nell’ambito delle indagini su Youtube per la violazione della legge federale sulla privacy dei bambini. 

Quando arriverà sul mercato europeo

E' presto per dirlo. Quello che pare certo è che il pannolino compatibile con il miracoloso marchingegno nei mercati Usa sarà disponibile già ad agosto. Nessuna indiscrezione per quello che ci riguarda e nemmeno sul prezzo che presumibilmente non sarà alla portata di tutti anche se Pampers promette che i prezzi dovrebbero essere solo leggeremente più alti di quelli tradizionali.

Che cosa c'è dietro?

L'idea della Pampers di lanciare un pannolino intelligente arriva dopo il lancio, un anno fa, di un prodotto analogo in Corea. Due le esigenze particolari cui mirava: la prima era quella di tamponare il calo delle vendite di pannolini dovuto all'inesorabile crollo delle nascite guadagnando da un prodotto più sofisticato (e caro), l'altro era quello di sfruttare la grande propensione all'acquisto dei neogenitori (quando si tratta di neonati in generale si sta meno attenti al portafoglio). Più in generale il mercato è sempre più attento al segmento famiglie-bambini proprio perché potenzialmente fortissimo. Si aggiunga il forte appealing che la tecnologia applicata alla vita domestica ha sulle famiglie e il senso dell'operazione è chiarissimo. Peccato che, oltre che un aiuto, sarà un ulteriore modo per controllare le nostre vite e soprattutto renderle sempre più "asettiche". Forse è meglio sentire un po' di puzza in più.