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L’orrore degli eccidi in Ucraina negli occhi commossi della premier finlandese Sanna Marin

Il leader ucraino Zelensky ringrazia la premier finlandese per gli aiuti ricevuti e per la visita nei luoghi del massacro: Bucha e a Irpin

TiscaliNews

Chissà se la 36enne Sanna Marin, dal 2019 premier finlandese, avrebbe mai immaginato una svolta così repentina nella traiettoria del suo Paese a così breve tempo dall'inizio del suo mandato: la Finlandia è adesso ufficialmente candidata ad entrare nella Nato, una decisione accelerata dalla guerra in Ucraina, dalla distruzione in corso nel cuore dell'Europa. Distruzione che Marin è andata a guardare da vicino: in visita a Bucha e a Irpin, le cittadine alle porte di Kiev martoriate dalle forze russe.

La commozione negli occhi

Con giubbotto antiproiettile, circondata da militari, la premier viene colta dagli obiettivi dei fotografi mentre sgrana gli occhi resi lucidi dalla commozione: sembra scossa, sicuramente toccata, davanti alle macerie lasciate dall'invasione lanciata ormai oltre tre mesi fa dalla Russa, che con la Finlandia condivide 1.340 km di frontiera. Altri premier, ministri, esponenti di organizzazioni internazionali sono stati in Ucraina prima di lei dall'inizio del conflitto, ma il viaggio a sorpresa a Kiev di Sanna Marin è emblematico dei cambiamenti che questa guerra induce ed è destinata a imprimere.

Il segno di un'epoca nuova in Europa

In un contesto spesso di ultrasessantenni, è impossibile non notare l'età della leder del paese nordico: pur politica precoce - tra le fila dei giovani SocialDemocratici già nel 2006, divenne la prima vicepresidente nazionale del partito quattro anni dopo- che a soli 34 fosse nominata alla guida del governo di Helsinki era in sé una notizia. Giovane e donna: il segno di un'epoca nuova in Europa, si disse. Poi, davanti alla guerra, la capacità di raccogliere la necessità di cambiare in corsa: già aperta al diritto di Helsinki di scegliere se aderire o meno alla Nato, dopo il 24 febbraio Marin non ha avuto dubbi. "E' adesso evidente che il dibattito in Finlandia sull'adesione alla Nato cambierà", ha subito riconosciuto, pur rimarcando la necessità di un ampio sostegno pubblico e politico. Oggi la stretta di mano a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha ringraziato la collega per l'assistenza militare "molto preziosa". E la foto dei due con i colori giallo-blu ha qualcosa di più della foto di rito: la Storia è già cambiata.