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Damiano dei Maneskin testimonial per sensibilizzare su vulvodinia: che cos'è e cosa provoca

"Sono qui semplicemente per cercare di aiutare ma il grande lavoro lo stanno facendo loro, le ragazze di questo comitato, non ci resta che sperare per il meglio"

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Depositata alla Camera ed al Senato la proposta di legge scritta dal basso per il riconoscimento della Vulvodinia e della Neuropatia del Pudendo nei LivelliEssenziali di Assistenza del Sistema Sanitario Nazionale. Testimonial Damiano dei Maneskin, la sua compagna Giorgia Soleri soffre da tempo della malattia.

"Sono qui semplicemente per cercare di aiutare ma il grande lavoro lo stanno facendo loro, le ragazze di questo comitato, non ci resta che sperare per il meglio e che la politica faccia il suo corso. Vorrei che ci si concentrasse su queste donne" Ha detto Damiano che poi ha aggiunto "dove c'è amore c'è sostegno. Non penso di dare un esempio incredibile, io sono sempre stato sostenuto dalle persone che mi amavano e faccio e continuero a fare lo stesso per le persone che amo, mi sembra una cosa naturale e spero possa essere di esempio, anche se speravo non servisse questo tipo di esempio".

Il dolore di cui parla altro non è che la Vulvodinia, un disturbo invalidante che si manifesta con forti dolori alla vagina. Di qui la proposta di legge che prevede il riconoscimento della vulvodinia e neuropatia del pudendo nei livelli essenziali di assistenza come malattie croniche e invalidanti. La malattia infatti, "non permette di stare seduti a lungo, anche solo un'ora diventa un tempo insospportabile per chi ha i dolori", spiega Giorgia Soleri. Il secondo punto contenuto nella proposta di legge prevede l'individuazione di centri di riferimento pubblici regionali per il corretto trattamento del dolore pelvico.

E ancora: l'esenzione dalla partecipazione alla spesa pubblica per le reative prestazioni sanitarie, l'istituzione di una commissione nazionale finalizzata ad emanare le linee guida per i Percorsi Diagnostici terapeutici Assistenziali, l'isttiuzione di un fondo nazionale specifico, l'istituzione di un registro nazionale per la raccolta dati, la promozione di una formazione medica specifica sul tema, la previsione di finanziamenti per il sostegno alla ricerca, l'accesso agevolato al telelavoro e allo smart working per lavoratrici e lavoratori e un incremento dei permessi per malattia in rapporto alla gravità della patologia.