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La denuncia di Maria Elena Boschi: "Uno stalker mi perseguita", la solidarietà di Giorgia Meloni

La capogruppo di Italia Viva alla Camera, ha presentato denuncia per stalking alla procura di Roma dopo troppe mail sgradevoli, attacchi sui social e chiamate

TiscaliNews

Qualche incertezza in principio, l’attesa per capire se si potesse trattare di un uomo pericoloso, e poi la decisione. Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera, ha presentato una denuncia per stalking alla procura di Roma dopo troppe mail sgradevoli, attacchi sul profilo Instagram e tentativi di chiamate presso la propria segreteria. Da settimane l'ex ministra per le riforme costituzionali del governo Renzi era molestata da un personaggio per ora rimasto sconosciuto. Dopo il deposito della denuncia Boschi è stata convocata dalla polizia giudiziaria e mercoledì, entro i cinque giorni dalla presentazione della querela previsti dal Codice Rosso, è stata ascoltata a piazzale Clodio, in presenza del magistrato titolare delle indagini, il pm Stefano Pizza.

I precedenti

Non è la prima volta che l'ex ministra, nonché sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con Gentiloni, si ritrova a denunciare di essere vittima di stalking. Un uomo che l'ha molestata a lungo nel 2017 è stato condannato a due anni e due mesi di carcere. Ora il nuovo filone di indagine nei confronti di un altro molestatore.

Il mio stalker mi segue ovunque

“Ha iniziato a settembre con un messaggio cortese e, poi, è stata una escalation. Messaggi quotidiani e in molte occasioni anche vari nello stesso giorno e che mostrano uno scarso equilibrio di chi li scrive: variano molto, dalla preoccupazione ossessiva per la mia sicurezza alla pseudo attrazione fisica nei miei confronti, fino al pensiero della mia morte. Ho aspettato a lungo, ma a un certo punto la situazione si è aggravata. La molla è stata il fatto che si recasse nei luoghi che frequento a Roma e non solo a Roma. In questi casi è bene denunciare per bloccare un ulteriore peggioramento. Non si sa mai fino a che punto possano spingersi”, racconta Boschi in un’intervista al Corriere della Sera.

Incoraggiamento a denunciare

“Rispetto a molte altre donne sono sicuramente fortunata per l’attenzione che c’è sulla mia sicurezza personale, legata anche al ruolo pubblico che ricopro - afferma ancora Boschi - Tuttavia, non sentirsi sicure nel fare una corsa da sola la mattina presto o banalmente andare a fare la spesa al supermercato non è una bella sensazione. Sei costretta a cambiare la tua quotidianità. E io sono stata anche fortunata rispetto a tutte quelle donne che hanno dovuto subire di peggio, perché, purtroppo, non sempre chi molesta si ferma alle minacce. Negli ultimi anni ci sono stati vari episodi simili, più o meno gravi, di cui ho sempre cercato di non parlare, anche per evitare effetti emulativi. Anche stavolta avrei evitato se la notizia non fosse finita sui giornali e non certo per causa mia. Questa però può essere un’occasione per incoraggiare altre donne a non sottovalutare e a denunciare. Perché solo così si può cercare di porre fine alle persecuzioni”.

Nessuno può ossessionarti

“Gli episodi di stalking che ho subito – conclude la Boschi - vanno avanti dal 2014, anche se con soggetti diversi. Ciò premesso, pensare che qualcuno sia legittimato per qualsiasi motivo a minacciarti e ossessionarti è assurdo e vergognoso. Finché si continuerà a pensare che le donne ‘se la cercano’ non cambieremo mai una cultura violenta e maschilista. E lo dico con preoccupazione non tanto per me, che sono comunque fortunata perché ho più possibilità di difendermi, ma per tante donne molto più fragili e sole. Avere la legge sullo stalking, come quella sul femminicidio, è già un grande risultato. Il vero investimento però è quello sull’educazione alla parità di genere e al rispetto dell’altro in generale. Per questo, anche da ministra alle Pari opportunità, ho insistito per finanziare progetti nelle scuole. Solo superando la cultura maschilista e con il coinvolgimento anche degli uomini, fin da piccoli, potremo vincere questa battaglia”.

Giorgia Meloni: solidarietà a Boschi tormentata da stalker

Alla deputata è arrivata la solidarietà di colleghe e colleghi da destra a sinistra. La più scontata quella della collega di partito nonché ministra per le pari opportunità e la famiglia, Elena Bonetti: "Vicina in queste ore a Maria Elena Boschi in queste ore in cui è bersaglio di uno stalker. Stiamo accanto a tutte le vittime di ogni forma di violenza. E denunciamo subito, denunciamo sempre", scrive su Twitter la ministra. E sempre da Twitter arriva la vicinanza, meno scontata, quella di Giorgia Meloni: "Voglio esprimere vicinanza e solidarietà a Maria Elena Boschi, tormentata da uno stalker. Anche io, come purtroppo tante donne (ma anche uomini), so cosa significa, avendo vissuto una situazione analoga. Nessun dubbio: denunciare è sempre la cosa giusta". La presidente di Fratelli d'Italia è stata ringraziata da Boschi sempre sul social network: "Grazie a Giorgia Meloni. Siamo avversarie in politica ma su questi temi saremo sempre dalla stessa parte".

Salvini: solidarietà da tutta la Lega

Altre attenzioni non scontate sono state quelle del leader della Lega Matteo Salvini:"Solidarietà mia e di tutta la Lega a Maria Elena Boschi, come troppe donne vittima di violenza e arroganza", e di Mariastella Gelmini, ministra per gli Affari regionali e le autonomie, "Maria Elena Boschi è di nuovo vittima di uno stalker. Alla presidente dei deputati di Italia Viva la più sincera solidarietà e vicinanza. Nonostante una legislazione coerente e rigorosa i casi di stalking continuano a moltiplicarsi. Solo denunciando si può sconfiggere la violenza".