Heather Parisi e il coronavirus: la sua testimonianza da Hong Kong. Cosa c'è da sapere e cosa bisogna fare

La showgirl americana si mostra sui social insieme ai figli con la mascherina e si dice 'pronta a tutto o quasi'. Ma che cosa bisogna fare? Intanto lavarsi spesso le mani e starnutire sul gomito...

di Cinzia Marongiu

Heather Parisi ha appena compiuto 60 anni. Un bel traguardo che però la ballerina americana, divenuta una star della tv italiana a suon di “Fantastico”, “Disco bambina” e “Cicale” negli anni Ottanta e Novanta, non sembra aver molta voglia di festeggiare. Da diversi anni infatti vive a Hong Kong con il marito Umberto Anzolin e i due figli gemelli Elizabeth e Dylan e anche lei ovviamente in questo periodo è alle prese con il coronavirus di Wuhan e con due necessità opposte, quella di continuare in qualche modo la propria esistenza senza barricarsi in casa e farsi sopraffare dalla psicosi collettiva ma anche quella di non rischiare il contagio.

Siamo pronti a tutto. O a quasi tutto

Così eccola su Instagram e su Twitter mentre cammina per strada protetta da una maschera, che ha fatto indossare anche ai due bambini tenuti per mano. “Pronti a tutto !!! “, scrive e spiega: “C'è molta preoccupazione per il coronavirus che si sta diffondendo in Cina. A Hong Kong sono stati individuati 118 casi sospetti di cui 88 sono stati dimessi. Il ricordo della SARS spaventa tutti. Siamo pronti a tutto, o quasi a tutto”.

Già ma a che cosa esattamente bisogna prepararsi e che cosa bisogna fare? Sono tante le donne e soprattutto le mamme a chiederselo in questi giorni in cui l’allarme rilanciato dall’organizzazione mondiale della sanità è ormai altissimo per quella che sembra a tutti gli effetti un’emergenza globale.

#coronavirus, che cosa c'è da sapere

Vale la pena allora ricordare alcuni consigli che il virologo Roberto Burioni ha divulgato in tv, ospite a “Che tempo che fa” ma anche su Radio24. Intanto bisogna sapere che in questo momento per il virus cinese non c’è un vaccino, nè una terapia ma comunque una cosa che non è da poco: “possiamo fare la diagnosi della malattia. Con l'Hiv, ad esempio, per tanti anni non abbiamo avuto questa possibilità. In ogni caso, non dobbiamo farci prendere dal panico visto che in Italia il virus non c’è e dobbiamo fare in modo che qui non arrivi, visto che si diffonde in maniera molto efficiente e sembra causare una malattia di una certa gravità. L'unica cosa oggi che può difenderci veramente è la quarantena, non c'è altro modo', ammonisce Burioni. Che ha anche ribadito: 'Non andate in Cina, punto e basta. Chi arriva dalla Cina deve stare attento, perché questa malattia sembra che abbia un'incubazione da 1 a 14 giorni. Chi torna dalla Cina, nel malaugurato caso che abbia sintomi, non vada al pronto soccorso ma chiami il 118. Io ho proposto di creare una rete di unità di emergenza che vadano a casa dei pazienti perché l'unica arma che abbiamo è la non diffusione. Per ostacolare la diffusione di malattie di questo tipo bisogna lavarsi spesso le mani. E starnutire sempre nel gomito perché non tocca altre cose'.

Lavarsi spesso le mani e starnutire sul gomito

Con una certezza: farsi prendere dal panico non serve a niente così come evirtare i ristoranti cinesi. “Non c'è nessuno motivo di evitare i cinesi, di non andare nei ristoranti cinesi, questi sono comportamenti senza senso”, ha detto ancora Burioni. “In questo momento c'è l'influenza quindi chiunque di origine asiatica ha un po' di tosse viene messo tra i casi sospetti, ma così si finisce per generare allarme nella popolazione. Quello che dobbiamo fare è usare la testa'. 

Tornando a Heather Parisi, che in questi anni non ha mai lesinato la sua presenza carismatica sui social, dicendo la sua con indubbia verve polemica su tanti temi scomodi e 'divisivi' a cominciare dal sessismo e dalla politica, va ricordato il suo ultimo tweet che contiene un'amara verità e una critica velata al governo di Hong Kong: 'Il triste paradosso di Hong Kong: oggi, un tragico destino, ci obbliga ad indossare quella maschera che, ieri, il governo ha cercato inutilmente di bannare dal volto dei cittadini'. Lo scrive condividendo un video dove la si vede con la maschera sul volto. E dove ricorda una delle misure impopolari adottate lo scorso ottobre nella città-stato cinese che aveva proibito l'uso della mascherine per contrastare le manifestazioni di protesta contro il governo.