Nuovo caso di insulti sessisti su in calcio, stavolta ci passa la madre del calciatore Zaniolo

Era già successo con i cori a Diletta Leotta e contro Wanda Nara, segno che le discriminazioni non sono tutte uguali

di C. M.

Insultare la madre di un giocatore non è certo un fatto raro sui campi di calcio e i “figli di…” che corrono appresso a un pallone sono sempre in ottima compagnia. Ma ciò che è successo alla madre di Nicolò Zaniolo, uno dei giocatori simbolo della Roma di Fonseca e forse anche per questo preso di mira delle tifoserie avversarie, esce dall’ordinario per entrare nel grottesco.

Gli insulti

L’ultimo episodio è avvenuto a Parma dove al centro dei cori della Curva Nord emiliana è finita la mamma del centrocampista giallorosso, Francesca Costa, già in passato oggetto di offese gratuite da parte degli ultras (“La mamma di Zaniolo è una pu…”.

Il sfogo della mamma di Zaniolo

Francesca Costa, che era presente alla partita incriminata, non l’ha presa bene e si è sfogata sui social ottenendo una discreta solidarietà: “Però poi il problema sono le squalifiche quando si canta ‘Napoletano di me…’, ‘Balotelli nero’, ‘Catanzarese zingaro!’ La mamma di Zaniolo e tutte le mamme hanno meno dignità rispetto ai napoletani, ai Catanzaresi e Balotelli”. Francesca Costa ha poi commentato: “La penso esattamente come te”. Insomma le offese sono da condannare tutte, allo stesso modo.
Avevamo già rilevato come, in campo, vengano sanzionati i comportamenti razzisti ma non quelli sessisti. Era successo con i cori a Diletta Leotta e contro Wanda Nara, segno che le discriminazioni non sono tutte uguali. Non si fece niente allora e non si è fatto niente adesso.