L’italiana Chiara Parisi guiderà il Centre-Pompidou-Metz di Parigi

Attualmente curatrice a Villa Medici, prenderà il posto di un'altra donna, Emma Lavigne

TiscaliNews

Chiara Parisi è stata scelta come futura direttrice del Centre Pompidou-Metz, importante “antenna” nell'est della Francia dell'omonimo centro d'arte moderna e contemporanea di Parigi. Attualmente curatrice a Villa Medici, l'italiana nata a Roma nel 1970, prenderà il posto di Emma Lavigne, che si trasferirà a Parigi per andare a dirigere a sua volta il Palais de Tokyo.

L'audace Parisi

Le Monde ha dedicato alla nomina della Parisi un ampio articolo. "L'audace Chiara Parisi presto alla guida del Pompidou-Metz", scrive il quotidiano parigino, aggiungendo che "l'italiana dal singolare percorso è stata scelta per la sua eloquenza". La giuria l'ha preferita ad altri candidati più 'istituzionali' come Camille Morineau o Francois Quintin. La nomina della quarantanovenne diplomata in storia dell'Arte all'Università la Sapienza e dalla quindicinale esperienza in Francia dovrebbe essere formalizzata in occasione del prossimo consiglio di amministrazione del Centre Pompidou-Metz, il 28 novembre. Le Monde si dice sicuro che "la più italiana delle città dell'est le riserverà una calorosa accoglienza".

Il suo curriculum

Come scrive Elle, Chiara Parisi si laurea in Storia dell'Arte all’Università la Sapienza, dove poi svolge il dottorato di ricerca all’Università la Sapienza e insegna. Dal 2000 diventa curatrice presso l’Accademia di Francia, con il ciclo di mostre La Folie de la Villa Médicis, mentre dal 2004 al 2011 è al timone del Centre international d’art et du paysage de l’île de Vassivière in Francia. Dal 2011 al 2016 dirige la programmazione culturale de La Monnaie, la Zecca di Parigi, aprendo l’istituzione al contemporaneo in occasione del suo 1150 compleanno (tra le mostre proposte, la personale di Maurizio Cattelan, Not Afraid of Love). Dal 2017 è curatrice presso Villa Medici, l’Accademia di Francia a Roma.
Dopo la conferma di Fabiola Gianotti alla guida del CERN, continua così la sequenza di nomine di donne italiane pronte a scrivere la storia e ad abbattere tutte le barriere della disparità di genere.