Da discotecara a leader ultra destra: il passato che non ti aspetti di Marine Le Pen

L’infanzia, la giovinezza, la carriera di avvocato prima e quella di politicante poi. La vita segnata prima di tutto da un attentato alla villa di famiglia

Vera vincitrice delle europee francesi col suo Rassemblement National, Marine Le Pen si prepara a guidare il fonte sovranista nell’Unione Europea assieme alla Lega di Matteo Salvini. Ma chi è la terzogenita di Jean-Marie Le Pen, defenestrato dal Front National proprio dalla figlia? Nata Marion Anne Perrine a Neuilly-sur-Seine il 5 agosto 1968, è presidente del Raggruppamento Nazionale dal 16 gennaio 2011 e deputata all'Assemblea nazionale francese dal 20 giugno 2017. Inoltre è stata europarlamentare dal 2004 al 2017. Alta, bionda, voce rauca, Marine Le Pen è il volto rampante della nuova destra francese.

Studi e inizio della carriera di avvocato

Laureata in giurisprudenza con master in diritto penale nel 1992, Marine Le Pen lavora come avvocato per sei anni, tra il 1992 e il 1998: il suo impiego la porta, tra l'altro, a rappresentare legalmente immigrati clandestini. Come scrive lospiegone.it, nonostante la sua preparazione spesso è stata rifiutata per impieghi lavorativi, poiché diverse società non volevano vedere il loro nome associato a quello della famiglia Le Pen; Marine stessa ha dichiarato: “La questione di cosa voler fare nella vita non è mai stato il punto, il punto era cosa ti avrebbero lasciato fare in quanto figlia di Jean Marie Le Pen”.

I matrimoni

Nonostante gli impegni lavorativi, nel 1995 sposa Franck Chauffroy, da cui ha tre figli, ma chiede il divorzio subito dopo, nel 2000, e nel 2002 sposa Éric Iorio, un importante membro del suo partito, dal quale divorzia nel 2006. Attualmente il suo compagno è Louis Aliot, segretario del FN dal 2005 al 2010, e vicepresidente del partito dal 2011.

La carriera politica

Il padre, Jean-Marie, nel 1972 aveva fondato il Front National: Marine Le Pen l'ha prima sostituto nel 2011 alla guida del partito e poi “ripudiato” completamente nel 2015, togliendogli anche la carica di presidente onorario per liberarsi del retaggio razzista e antisemita ancora indentificabile con il genitore. Il battesimo politico di Marine avviene a 8 anni, quando una bomba devasta la villa di famiglia dalla quale escono fortunatamente tutti illesi. “In quella notte orrenda – racconta la leader del Fn – presi coscienza che mio padre non veniva trattato come gli altri”. Come racconta Donna Moderna, a 15 anni cominciò a seguire il padre nella campagne municipali.

Una madre lontana per 15 anni

Marine ha due sorelle più grandi, Marie-Caroline e Yann e si può dire che le tre non siano state cresciute dai genitori che stavano appresso a politica e altre faccende. Nel 1984, la madre abbandona infatti il tetto coniugale. “Mamma è partita, ha preso le sue cose e se n’è andata. Per sempre. Così mi disse quel giorno mia sorella Yann all’uscita di scuola. Aspettai per settimane una sua telefonata, vomitai ogni santo giorno per un mese e mezzo”, ha raccontato in “À Contre Flots”, autobiografia di Marine Le Pen. Le due sono rimaste distanti per 15 anni, poi c'è stato il riavvicinamento.

La discotecara

Fra le curiosità riguardanti la sua vita c’è quella che l’ha vista guadagnarsi il soprannome di “Nightclubeuse”, la “discotecara”, durante la giovinezza per i molti locali frequentati fra Parigi e la Bretagna. A scuola, Marine è sempre stata un'ottima studentessa anche se amava divertirsi.

Le amiche

Come racconta ancora Donna Moderna, dietro il suo look non ci sarebbe un vero consulente di immagine ma un gruppo di amiche interno al suo stesso partito. I bene informati dicono che arrivi quasi sempre senza trucco, sono poi le sue amiche a vestirla, pettinarla e truccarla prima di ogni intervista o impegno politico. Il gruppo di amiche non darebbe a Marine soltanto suggerimenti estetici ma pure politici formando in realtà un vero consiglio femmnile.