“Senza il rispetto delle regole anti Covid, io rischio la vita”: il toccante messaggio diventare virale

Immunodepressa dopo un trapianto di midollo, conseguenza di un tumore, Francesca Masi ha affidato a facebook il suo appello

di C. M.

In genere sono i medici a raccomandare l‘uso delle protezioni e dei corretti comportamenti per limitare il contagio da Covid 19. A volte ci provano pure i politici ma il messaggio più efficace non può che essere quello di chi rischia la vita se le regole non vengono rispettate. Francesca Masi è una di loro e il suo post in proposito è diventato virale. Psicologa, teatrante e scrittrice con il cancro addosso per sfiga, così si descrive nel suo profilo facebook, ha vuotato l’anima fra quelle righe spiegando che, nella sua condizione di immunodepressa, potrebbe morire se suo figlio tornasse da scuola con il virus addosso.

Il suo toccante post

"Ho 45 anni e sono reduce (termine scelto con cognizione, lo stesso che si usa per i soldati dopo una guerra) da un trapianto di midollo da donatore. Adesso sono a circa 50 giorni dal trapianto e sono ancora molto fragile, sono una paziente immunodepressa (con le difese immunitarie, cioè quelle cellule che ci proteggono dalle malattie, che hanno valori molto bassi nel sangue). Ho un bimbo di 10 anni che tra pochi giorni dovrà andare a scuola. Vista la mia situazione se i compagni o gli insegnanti (spero proprio che non accada!) non indossano la mascherina e non prendono le precauzioni che ormai conosciamo tutti a tutela del contagio da Covid, io rischio la vita.

E lui questo lo sa.

Scrivo perché magari una persona non si rende conto che una cosa banale come avvicinarsi a mio figlio per chiedergli qualcosa senza mascherina genera in lui (con ragione!) uno stato di agitazione e paura, in lui come in tutti i bimbi che a casa (anche senza aver reso la notizia pubblica come ho fatto io con una certa sfacciataggine) hanno un genitore immunodepresso, o un fratellino o un nonno.

La vita di ognuno di noi dipende, in questo momento più che in altri periodi dal comportamento degli altri, e non dovrebbe esserci bisogno di dichiarare la propria fragilità per avere il rispetto, il rispetto agli altri lo dobbiamo a prescindere proprio perché non sappiamo che situazione hanno a casa.

Care mamme e babbi, perdete 10 minuti del vostro tempo a rendere consapevoli e responsabili i vostri figli rispetto alle norme igieniche straordinarie di questo periodo perché è importante, perché è importante che imparino a rispettare le regole ma più di tutto è importante che imparino davvero cos’è l’empatia: rispettare l’altro anche se non sai la sua vita com’è, rispettarlo nella sua riservatezza rispetto a faccende intime e difficili, perché le malattie e i problemi esistono anche quando non siamo noi ad averli."

Usare bene le mascherine ma anche i social

La buona notizia è che questo post è presto diventato virale, a dimostrazione di quanto i social network non siano “l’uomo nero” ma uno strumento che può essere usato bene o malissimo dai suoi fruitori. Francesca Masi lo ha usato per fare conoscere la sua condizione di vulnerabilità mutandola però in un messaggio rivolto a tutti: se non ci proteggiamo a vicenda, i più deboli moriranno.