Da microblading a laminazione: sui trattamenti per ciglia e sopracciglia parla l’oculista

La dottoressa Ilaria Serra, specialista in oculistica, spiega quali siano i rischi per gli occhi: dalle infezioni alla blefarite

Trattamenti per le ciglia (Foto Ansa)
Extension per ciglia: tecnica “one to one” (Foto Ansa)

Nel mondo della cosmetica ultimamente è boom di trattamenti per ciglia e sopracciglia, perché gli occhi siano valorizzati senza rinunciare a un aspetto naturale. Laminazione, colorazione, extension, trucco permanente, trattamenti allunganti e infoltenti vanno per la maggiore. Ma anche tatuaggi per le sopracciglia e la sua ultima evoluzione: il microblading. Vediamo in cosa consistono e, soprattutto, se sono consigliabili.

Il microblading

Si tratta di una dermopigmentazione ed è da considerarsi più come un trattamento estetico che un vero un tatuaggio perché crea delle linee più sottili del normale tattoo. La tendenza è valorizzare le sopracciglia e renderle simmetriche abbandonando la versione extra forte degli anni scorsi. Rispetto al vecchio tatuaggio la forma è più definita grazie al disegno pelo per pelo e promette un risultato di infoltimento più naturale.

Laminazione, cosa è

Per le ciglia, dopo le extension e, in particolare, la versione “one to one” con applicazione di un pelo per volta, la novità è la laminazione: un trattamento che viene eseguito direttamente sulle ciglia naturali e può richiedere tra i 45 e i 75 minuti di lavoro. Permette di ottenere ciglia più scure (per via della tinta), più curvate (per via della permanente). Il suo scopo è quello di nutrire il pelo e farlo crescere più folto e sano grazie all’applicazione di ingredienti naturali come gli aminoacidi, la biocheratina e l’olio di argan. La permanente, che sta alla base della laminazione, permette di curvare le ciglia molto dritte o sistemare quelle incrociate. È consigliato a chi le ha molto secche, sfibrate, oppure molto lunghe ma dritte e rigide.

L’opinione dell’oculista

La svolta verso un “effetto naturale” non ci assicura però che si tratti anche di trattamenti salutari. Abbiamo quindi chiesto lumi all’oculista, la dottoressa Ilaria Serra, responsabile oculistica del Centro Medico i Mulini. “Tutte queste tecniche estetiche, che vadano dalla laminazione all’ extension fino alla pigmentazione cutanea tramite trucco permanente per le sopracciglia, oramai sono diffuse e rientrano quasi nella normalità. Io stessa, quando visito, trovo tante persone sottoposte a tali trattamenti che, se fatti bene, non rappresentano un problema. Lo diventano invece quando esistono patologie oculari o palpebrali, infiammazioni croniche o allergie. In quel caso possono rappresentare una difficoltà aggiuntiva e di difficile gestione. Soprattutto se i materiali usati non sono naturali o sono fortemente allergizzanti, o le condizioni in cui tali trattamenti vengano eseguiti non si giovino di ambienti, non dico sterili, ma almeno igienizzati. In questo caso possono creare infezioni batteriche o addirittura fungine difficilissime da debellare, con perdita di ciglia definitiva e lesioni palpebrali o infezioni cronicizzate come la blefarite”.