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Bufera sulla modella-influencer laureata con lode in medicina a 23 anni: social divisi fra chi la ammira e chi la critica

Selvaggia Lucarelli mette in dubbio il suo percorso di studi e chiama in causa l’università del San Raffaele, Burioni difende lei e l’ateneo

TiscaliNews

Come se non bastasse la politica, frammentata tra destra e sinistra, la cronaca con una nave carica di migranti e gli italiani divisi fra pro e contro lo sbarco, c’è un’altra notizia che alimenta opposte tifoserie meglio delle partite di calcio di tutte le serie: la laurea anzitempo della 23enne Carlotta Rossignoli. Da una parte Selvaggia Lucarelli e gli studenti di medicina che non hanno avuto la possibilità di uguagliare il record della loro collega, dall’altra l’editorialista Massimo Gramellini (insieme a tutto Il Corriere della Sera che ha intervistato la protagonista), il virologo del San Raffaele Roberto Burioni e chi pensa e scrive, sui social, che l’invidia è una gran brutta cosa. In mezzo lei che sul suo profilo Instagram pubblica una rassegna stampa della polemica dimostrando di sapere come mettere a frutto la pubblicità ricevuta. “Non ti curare di loro ma guarda e passa”, commenta così le critiche ricevute per la sua laurea a tempi record con 110 e lode e menzione d'onore in Medicina all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Critiche che hanno travolto non solo la modella e influencer, ma anche l'ateneo.

Le critiche

"Fate passare anche a me Medicina in 5 anni senza obbligo di frequenza? Così mi iscrivo subito" scrive un giovane sotto un post dell'università, ma sono tanti i commenti simili. "A saperlo venivo da voi per laurearmi prima, io e la mia amica vogliamo laurearci in medicina tempo 2/3 anni, fate sconto di gruppo??" o "Funzionano anche i punti fragola per la laurea in Medicina???". C'è anche chi non punta sull'ironia, ma chiede direttamente una risposta all'ateneo: "Aspettiamo pazientemente delucidazioni, lo dovete ai colleghi e a noi tutti studenti di medicina". Da parte sua, l'università risponde alle critiche e alle richieste di chiarimento degli studenti con una nota del rettore Enrico Gherlone, in cui spiega che Carlotta ha conseguito il diploma di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia "nel corso del primo semestre del sesto anno, anziché al termine dello stesso, opzione questa che ogni studente di UniSR ha il diritto di chiedere, previo conseguimento di tutti i crediti formativi previsti e avendo svolto i tirocini obbligatori anticipatamente".

Il parare del Ministero

UniSR lo scorso 29 marzo aveva chiesto un chiarimento aggiuntivo al Ministero dell'Università e della Ricerca proprio circa la possibilità di conferire il Diploma di Laurea Magistrale nel corso del primo semestre del sesto anno. La Direzione Generale degli ordinamenti della formazione superiore e del diritto allo studio del MUR, il 25 luglio ha dato l'ok, spiegando che "Il conseguimento anticipato del titolo abilitante all'esercizio di medico chirurgo" deve presupporre il soddisfacimento dei requisiti richiesti. I rappresentanti degli studenti del Corso di Laurea, che avevano scritto una lettera ai vertici dell'ateneo per chiedere chiarimenti, hanno già incontrato il presidente del Corso di Laurea Andrea Salonia e un ulteriore incontro in rettorato è già in calendario. Tra i corridoi dell'università, si dice che la 23enne fosse "la migliore del suo corso in cardiologia, con un percorso accademico straordinario che non si è voluto ostacolare".

La campagna “contro” di Selvaggia Lucarelli

Tra le critiche più pesanti alla neodottoressa, quelle di Selvaggia Lucarelli per la quale "la celebrazione a cui assistiamo da giorni non tiene conto della condizione di partenza di questa brillante studentessa, ovvero l'enorme quantità di strumenti di cui ha disposto e dispone. Che non sono gli strumenti di qualsiasi studente desideroso di laurearsi in tempo record". La giornalista mette in luce che la disponibilità economica della famiglia Rossignoli non è comune, soprattutto a confronto con quella di famiglia in cui per mandare un figlio all’università servono enormi sacrifici. Lucarelli considera sbagliato il modello “Carlotta” e mette in dubbio il percorso della neo-laureata nonostante la stessa all'Università Vita-Salute San Raffaele abbia fornito documentazione in proposito. Inutile dire che anche nei confronti della sua battaglia ci si schieri fra chi le dà dell’invidiosa e chi sostiene la sua richiesta di chiarimenti.

La difesa di Burioni

"Carlotta non ha avuto nessuno sconto e nessuna facilitazione", replica Roberto Burioni, virologo, che con Lucarelli ha quasi ingaggiato una diatriba sui social. "Questo percorso - spiega Burioni - è disponibile per tutti gli studenti della nostra Università, e non si capisce il clamore suscitato visto che io stesso, che ho impiegato i regolari cinque anni per fare il Classico, mi sono laureato all'Università Cattolica nel lontano 1987 a ventiquattro anni. Forse la mia fortuna è stata che allora non c'erano i social". "Il motivo delle polemiche non si capisce, perché Carlotta - continua Burioni - (che io non conosco, non insegno nel suo Corso di Laurea) non è una somara diventata di colpo brava al San Raffaele grazie a qualche raccomandazione: ha concluso il Liceo Classico in soli 4 anni, con la media del 10. Proprio per questo il Presidente Mattarella l'ha premiata nel 2017 nominandola Alfiere del Lavoro. Carlotta viene ammessa nella mia Università, dove mantiene i ritmi e le prestazioni del Liceo, superando esami e tirocini a tempo di record". "Però, a pensarci bene, l'unica colpa che può avere avuto la nostra Università - conclude il virologo - è stata quella di non avere ostacolato una studentessa già bravissima nel mettere a frutto il proprio talento. In un Paese dove il merito è spesso considerato una colpa e quasi sempre un privilegio, è comprensibile che questo comportamento possa disturbare alcuni".

Gramellini: dà fastidio la sua bravura o la sua bellezza?

Un’altra penna che si è mossa in difesa di Carlotta è quella di Massimo Gramellini che non esclude un fatto notato pure da tanti altri: non sarà che a dare fastidio sia il primato di una donna bella e che non nasconde la sua avvenenza? L’editorialista ventila l’ipotesi che “il pregiudizio su Carlotta abbia a che fare con il suo essere donna… sfugge la ragione dell’accanimento con cui si cerca di sminuire il successo di una studentessa in gamba”. Il giornalista cita poi Montanelli “a proposito degli italiani che, se vedono parcheggiata una fuoriserie, non pensano al modo migliore per comprarsene una, ma a quello più rapido per tagliarle le gomme”.