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Stanca di fare morire le piante perché si seccano o annegano? Le 5 regole per annaffiarle correttamente

Non esiste una norma che vale per tutte, e neanche una frequenza omogenea ma dallo stato del terriccio si può capire se la pianta ha bisogno di acqua o no

Foto Ansa
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TiscaliNews

Ami tantissimo le piante, ma loro ti temono? Ecco un piccolo ripasso delle regole principali per bagnarle correttamente. Prima cosa da fare: conoscere la pianta che si ha di fronte e le sue esigenze. Una pianta grassa avrà bisogno di essere bagnata raramente, altre con maggiore frequenza. Non esiste una regola che vale per tutte, e neanche una frequenza omogenea.

Toccare il terriccio

Poi bisogna imparare ad osservare il terriccio, una regola aurea è che non si bagna sul bagnato. Tocchiamo quindi la terra prima di versare l'acqua e osserviamo coma la assorbe.

Il vaso giusto

La terza regola è: organizzare bene i vasi. Mettiamo le piante in vasi della grandezza giusta dotati di buchi di drenaggio sul fondo e di sottovaso. Una pianta in un vaso troppo grande si ritrova ad avere tanta terra non occupata da radici. Bagnare la terra non utilizzata crea il rischio di muffe.

Occhio al meteo e alla temperatura

Non bagnare nelle ore di pieno sole per evitare sbalzi termici, o quando fa molto freddo o sta per piovere. L'ultimo consiglio è quello di non utilizzare acqua troppo fredda o troppo calda. Usa, quando puoi, l'acqua di recupero, facendo attenzione che non vi siano detergenti all'interno.
Oltre a queste regole generali, ci sono app grazie alle quali basta fare una foto: dopo avere riconosciuto la pianta dall’immagine, l’applicazione darà anche indicazioni su come bagnarle.