Non si placa la polemica sugli smalti per unghie di Fedez; un’assessora leghista lo attacca e lui risponde così

Laura Laviano, assessora di Macerata, scrive su facebook che “se dovessi vedere mio figlio con lo smalto lo caccerei di casa”. La replica è fulminante

di C. M.

Ci sono vari meriti attribuibili alla famiglia “Ferragnez”, fra gli ultimi in ordine di tempo c’è pure quello di consentirci di individuare alcune fra le personalità più retrograde del Belpaese: quelli che ancora pensano ci siano cose e comportamenti adatti alle donne e altri, di diversa natura, adatti agli uomini. Nel mezzo ci sono loro: Chiara Ferragni e Fedez che se ne fregano delle convenzioni e ridono delle polemiche.

L’iniziativa di Fedez

L’ultima contesa è quella sui nuovi smalti promossi dal rapper: Fedez ha sempre fatto bella mostra delle sue unghie colorate e di recente ha pensato di mettere a frutto la sua passione disegnando una sua linea personale di smalti. Apriti cielo: sui social si è scatenata una gara al commento più omofobo. Ma omofobia a parte, vista anche la difficoltà di dare dell’omosessuale a un padre di famiglia, i commenti critici sono un florilegio di stereotipi di genere il cui primato va senz’altro a Laura Laviano, l’assessora leghista dello Sviluppo economico del comune di Macerata.

“Uomini senza palle”

Così ha scritto su Facebook l’assessora commentando un post che rilanciava un articolo sulla linea di smalti di Fedez: “Se dovessi vedere mio figlio con lo smalto, a parte che penserei subito ad un cambio di persona, ma subito dopo lo spedirei fuori casa. Anni fa il cerchietto, ora lo smalto, ma sti uomini le palle le hanno perse?”

La risposta di Fedez

In poche frasi un compendio di parole discriminatorie che ha presto suscitato la reazione del cantante: “Mi dispiace per il figlio. È incredibile come un semplice smalto riesca a stanare gente come questa, che poi non capisco cosa gli mandi in tilt di un ca**o di smalto. È un ca**o di smalto, poi guarda, è bellissimo, è fantastico”, ha detto su Instagram mostrando il dito medio. In un’altra storia su Instagram l’influencer ha invitato i suoi follower a indovinare a quale partito fosse iscritta l’assessora Laviano: “Facciamo un gioco, indovina il partito“. Chi ha fatto riferimento alla Lega di Matteo Salvini è stato ricompensato con ironia: “Bravi, avete vinto un poster di Pillon che fa il culturista”.