Milleunadonna

Addio al tenente Uhura di Star Trek. Perché tutti devono conoscere Nichelle Nichols e cosa significò per gli Usa

L'omaggio di Biden e di Obama. Nel 1968 il primo bacio interrazziale della storia della televisione Usa con il Capitano Kirk, ma fu suo anche il primo ombelico

TiscaliNews

La Tenente Uhura ci ha lasciati per la sua ultima missione nello spazio senza frontiere. Nichelle Nichols, una delle prime donne afro-americane ad avere un ruolo da protagonista in una serie tv, è morta a Silver City nel New Mexico a 89 anni per problemi di cuore. Lo ha annunciato il figlio Kyle sulla sua pagina Facebook. "Mi dispiace informarvi che una grande stella del firmamento non brilla più per noi", ha scritto. "Ieri notte, mia madre, Nichelle Nichols, è morta per cause naturali. La sua luce, tuttavia, come le antiche galassie, rimarrà per noi e per le generazioni future". L'attrice aveva interpretato la tenente Uhura in Star Trek, la serie originale, dal 1966 al 1969.

Un ruolo storicamente significativo

Ma cosa abbia significato per gli Usa la sua interpretazione è dimostrato anche dal messaggio diffuso dal presidente Biden per l’occasione: "La nostra nazione sarà per sempre in debito con artisti stimolanti come Nichelle Nichols, che ci hanno mostrato un futuro in cui unità, dignità e rispetto sono pietre miliari di ogni società". Nichols è stata un’icona per tutte le attrici afroamericane negli Stati Uniti e ha rappresentato il simbolo della rottura degli stereotipi, anche se in principio lei stessa non aveva capito il significato profondo della sua interpretazione.

La richiesta di Martin Luther King

Nichelle, che aveva cominciato come ballerina con Duke Elligton,  pensava di interpretare la parte di Uhura per una sola stagione: non era molto soddisfatta della parte della rispettata e bellissima esperta in comunicazioni della navicella Enterprise di Star Trek perché ripeteva quasi sempre soltanto una battuta. Voleva tornare a teatro e fu Martin Luther King in persona a convincerla a restare: era rivoluzionario negli anni delle marce per i diritti civili avere una donna nera non presentata in tv in un ruolo subalterno. Uhura, il cui nome significa "liberta'" in swahili, era un ufficiale di bordo altamente addestrata - la quarta in comando sulla Enterprise - a bordo della navicella spaziale. "Noi marciamo per questo. Per la prima volta ci vedono in televisione come dovremmo esser visti tutti i giorni", disse il padre dei diritti civili all'attrice durante un incontro a un fundraising a Beverly Hills.

Il primo bacio interraziale della storia della tv

Nichelle recitò poi come Tenente Uhura fino al 1969 contribuendo alla rottura di molti stereotipi. Sue, infatti, furono diverse “prime volte”. Fu la prima attrice a mostrare l'ombelico in televisione, ma la si ricorda soprattutto per un'altra "prima" importante nella storia del piccolo schermo. In un episodio del novembre 1968, durante la terza stagione dello show e un anno dopo la storica sentenza della Corte Suprema Virginia vs. Loving che aveva legalizzato i matrimoni tra persone di razze diverse, lei e il capitano Kirk (William Shatner) furono costretti ad abbracciarsi dagli abitanti di uno strano pianeta e il bacio che ne conseguì è considerato il primo interrazziale negli annali della televisione.

Alleata della Nasa

Ma l'influenza di Uhura andò oltre il piccolo schermo. Nel 1977, alleata della Nasa, aiutò a reclutare ragazze appartenenti a minoranze per il duro addestramento alla carriera di astronauta. "Simboleggiava per molti quel che era possibile e ispirò generazioni di americani a puntare alle stelle", le ha dato l'ultimo saluto l'agenzia spaziale americana. Tra gli ammiratori, un giovane Barack Obama che la ricevette nell'Ufficio una volta diventato presidente.
E pensare che Nichelle Nichols voleva mollare dopo la prima stagione. Ma Gene Roddenberry, il creatore di Star Trek, negli anni '60 aveva creato una serie che fu avveniristica non solo perché ambientata nel futuro. Mostrava un futuro migliore, con un’umanità migliore: in cui donne e uomini lavoravano insieme sulla plancia di un'astronave. Bianchi, neri, asiatici e persino gli alieni avevano pari dignità: un messaggio allora dirompente e che ha aiutato intere generazioni a liberarsi di biechi stereotipi.