In caso di tradimento, meglio saperlo o ignorare? La lezione di Claudia Gerini e Teresa Mannino

L’attrice e la comica siciliana sposano la linea dell’inconsapevolezza. E voi come vi regolate di fronte alla prospettiva dell’infedeltà?

Dalla letteratura alle cronache, a volte più nere che rosa, c’è un tema universale in grado di toccare le corde di uomini e donne, anziani o adolescenti a tutte le latitudini. Anche la varietà di siti di incontri extraconiugali attivi sul web testimoniano un’alta propensione al tradimento negli italiani, ma in caso di adulterio patito è meglio scoprire gli altarini o non sapere? Meglio sposare la causa di un saggio “occhio non vede, cuore non duole” o è preferibile sempre la consapevolezza con le conseguenze che porta poi con sé? Lasciare il partner, perdonare, rendere la pariglia o inventarsi un nuovo modo di restare insieme.

La gelosia di Claudia Gerini

Fra gli esempi vip, la scuola di Claudia Gerini è quella di una gelosa ma non troppo. L’attrice, che a Berlino ha ricevuto il Premio Bacco, sul tradimento si regola così: "Se sono tradita non perdono così preferisco non saperlo. Ognuno deve fare le esperienze che crede, questa la mia opinione, l'importante è che non se ne sappia nulla".

La lezione di Teresa Mannino

Della stessa opinione anche Teresa Mannino, come testimonia l’esilarante sketch proposto nel nostro video. La comica siciliana propone addirittura di accordarsi preventivamente con le amiche su una sorta di patto preventivo: se doveste avere la sventura di scoprire il menage, “fate la spia” o “fatevi i fatti vostri e nessuno si farà male”.

Le due scuole di pensiero sui social

Insomma c’è chi le corna le porta con disinvoltura e chi ne fa una malattia ma il grande spartiacque resta quello di chi preferisce esserne informato e chi invece ignorare. Proposto attraverso un post su Facebook, il tema ha subito riscosso grande partecipazione e gli internauti si sono divisi più o meno equamente fra i fautori della verità a tutti costi e quelli che sposano invece il partito della beata inconsapevolezza. Fra questi ultimi è stato però espresso un distinguo: meglio l’oblio solo sulla scappatella ma fari accesi su una relazione consolidata. All’estremo opposto c’è tuttavia chi, pure in caso di conclamata infedeltà, per quieto vivere tiene in serbo due fette di prosciutto da stendere sugli occhi all’occorrenza.